Un modenese su dieci va dallo psicologo, ma non dite “matti”
In tutta la provincia per l’Ausl lavorano circa 60 medici: «Il lavoro è cambiato, associato alla malattia e al benessere»
Come è cambiata la psicologia negli anni e a Modena? A quali domande e a quali bisogni rispondono i servizi di psicologia e gli psicologi chiamati a intervenire nelle diverse realtà quotidiane?
La figura dello psicologo è forse, in alcuni casi, ancora legata a un immaginario collettivo per cui si pensa al lavoro dello psicologo chiuso nello studio, con interventi su pazienti che soffrono di gravi disturbi mentali.
In certe situazioni è forse ancora così, ma negli anni sono cambiate molto le cose e, se da un lato è stata sdoganata l'idea che non è necessario essere “matti” per andare dallo psicologo, dall'altra è cambiato anche il lavoro e il tipo di intervento dello psicologo nei diversi settori della vita, grazie a una sempre maggiore evoluzione nella ricerca scientifica in questo settore.
«La psicologia non è più quella del senso comune – ha precisato la dottoressa Daniela Rebecchi, direttrice del settore di Psicologia Clinica dell'Ausl della provincia di Modena – Si tratta ancora, fondamentalmente, di una “cura della parola” ma ci sono studi dietro ad ogni intervento, valutazioni di esito, metodiche differenziate, con tecniche e approcci rispondenti ai diversi bisogni di intervento. I grossi interventi che abbiamo fatto noi in tanti anni sono sulla prevenzione, ad esempio con gli adolescenti sui temi delle dipendenze da sostanze ma anche sull'alimentazione, sull'affettività e sensualità, sulle dinamiche di relazione».
A Modena e nei sette distretti della provincia gli psicologi che lavorano per l'Ausl sono circa 60 e il loro intervento è distribuito su un'ampia geografia di strutture e servizi che erogano interventi all’interno delle equipe con professionisti diversi, in ambulatorio con approcci terapeutici differenti rivolti al singolo, alla coppia e alla famiglia, Il Settore di Psicologia Clinica dell’Ausl di Modena e Provincia promuove attività nell'ambito della Tutela del Minore e della Psicologia ospedaliera, inoltre è presente nel territorio nei Centri per l'Adolescenza, nei Centri di Psicologia Clinica Adulti.
Nel 2015, in tutta la provincia, il numero di utenti visti in modo diretto da uno psicologo è di 15.509. La psicologia si è modificata perchè sono cambiati i bisogni delle persone. Non è più solo associata alla malattia ma al benessere.
«Vent'anni fa i disturbi di dipendenza, ad esempio, erano simili a quelli dello stereotipo del tossicodipendente, oggi i disturbi delle dipendenze patologiche vanno dai giochi d'azzardo, all'alcol alla cocaina. Il consultorio prima era legato alle gravidanze o alla menopausa, oggi è molto presente il tema della violenza, perchè si è anche visto che è più frequente la violenza nel periodo della gravidanza all'interno della coppia».
Le novità nella Psicologia Clinica riguardano prevalentemente la riorganizzazione delle ore degli psicologi in modo da creare dei percorsi specifici di consulenza o terapie brevi o trattamenti gruppali. Un altro settore in via di ristrutturazione è Il Centro Adolescenza - Spazio Giovani che si raccorda con le future Case della Salute per facilitare l'accesso dei giovani. L'adolescente prima poteva andare al Sert, al Csm, ma non ci andava..difficile accedervi. Ora c'è uno spazio giovani che funziona bene con 461 accessi nel 2015.
Dal 2012 è aperto anche il Centro Ldv (Liberiamoci Dalla Violenza) nel consultorio di via Don Minzoni, centro di accompagnamento per i trattamenti degli uomini con comportamenti violenti, unico in Italia a livello sanitario.
«É stato aperto con l’idea di base che anche l'uomo vuole cambiare – ha commentato Rebecchi - L'accesso è volontario, e qui il bacino è provinciale. Dal 2012 al 2015 si è passati da 26 utenti in carico a 82».
Il centro offre trattamenti individuali e di gruppo e gli psicologi che ci lavorano hanno fatto una formazione specifica con il centro di Oslo che da circa 30 anni ha la maggior esperienza in Europa sul trattamento dei maltrattamenti.
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