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IN TRIBUNALE

Donna a processo per stalking: picchiò e perseguitò il suo ex

Stalker non è sinonimo di “uomini”. Anche una ex amante ferita può diventare feroce e ossessiva come un uomo che perseguita la ex. Almeno questo è il cuore di un processo insolito che ieri è iniziato...

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Stalker non è sinonimo di “uomini”. Anche una ex amante ferita può diventare feroce e ossessiva come un uomo che perseguita la ex. Almeno questo è il cuore di un processo insolito che ieri è iniziato ed è stato rinviato al 7 febbraio. L’imputata per il reato di stalking è una 46enne modenese oggi residente in un Comune fuori città, difesa dagli avvocati Cosimo Zaccaria e Alessia Massari. Il suo ex socio e amante e vittima della persecuzione, oggi parte civile, è assistito dall’avvocato Lorenzo Bergami.

Alcuni anni fa la donna aprì un ristorante in città con un socio, un modenese suo coetaneo. L’attività procedeva bene e il ristorante iniziava a prendere piede, quando i due si trovarono coinvolti in una relazione sentimentale. Da soci erano diventati insomma amanti. E si sa che questa non è la condizione migliore per una coppia. Infatti la storia tra di loro è proseguita per un po’ di tempo poi è accaduto che lui ha preferito troncare la relazione. Era il gennaio 2014. Da allora è iniziata una guerra a quanto pare unilaterale. La donna l’ha infatti presa malissimo. I due hanno continuato a lavorare assieme nel ristorante ma la loro vicinanza provocava in lui uno stato di ansia continuo perché non si sentiva sicuro.

Secondo l’accusa, lei lo contattava continuamente e gli telefonava senza perdere occasione, secondo la vittima, per rivangare, rinfacciare, offendere e addirittura minacciare di morte il suo ex amore. Un caso tipico, purtroppo.

Nel corso delle indagini è anche emerso un episodio bizzarro. La donna si è rivolta a una fattucchiera che le avrebbe dato una polverina verdognola. Una sera lei l’ha sparsa per il locale e nella cucina davanti a tutti. Quetsi motivi di tensione e queste offese si sommano a casi di aggressioni fisiche. L’uomo ha raccontato che una volta mentre erano al ristorante lei è saltata sulla schiena picchiandolo fino a causargli lesioni. Un’altra volta l’ha ferito a un occhio procurandogli una lesione con 16 giorni di prognosi. Non mancavano poi continui casi di insulti anche davanti amici e colleghi con gravi ripercussioni sull’attività.

Carlo Gregori

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