I Comitati: «Fermi non avete il mandato per fare le fusioni»
VIGNOLA. “Fermatevi, non avete il mandato dei cittadini per chiudere i comuni!”. È l'appello che, in questi giorni, i rappresentanti dei comitati contrari al progetto di fusione dei comuni hanno...
VIGNOLA. “Fermatevi, non avete il mandato dei cittadini per chiudere i comuni!”. È l'appello che, in questi giorni, i rappresentanti dei comitati contrari al progetto di fusione dei comuni hanno rivolto per iscritto a tutti i consiglieri dell'Unione. A firmare l'appello sono stati in particolare i comitati no fusione di Castelnuovo, Marano, Spilamberto e Vignola, che rilevano: “Lo studio (di Nomisma, società incaricata dall'Unione di studiare la fattibilità di un progetto di fusione, ndr) parla molto poco dello stato dell'Unione Terre di Castelli. La commissione intercomunale che enfatizzava, quale scopo dello studio, il miglioramento dell'Unione, è stata beffata! Alla fine sopravvive la proposta di creare due super Comuni, uno con Spilamberto, Castelvetro e Castelnuovo, l'altro con Savignano, Vignola e Marano. Sarà chiesto perciò ai consiglieri dell'Unione di "prendere atto" di questo studio, ma la presa d'atto non è un istituto democratico presente nel nostro ordinamento giuridico. Votare la presa d'atto significa di fatto dichiararsi, a scatola chiusa, a favore di una fusione figlia del paradosso, perché la legge relativa alle fusioni era rivolta ai piccoli comuni. Nessun consigliere, infine - chiudono i comitati No Fusione - ha avuto il mandato elettorale per fondere i comuni. Tutti i programmi elettorali, infatti, hanno come finalità quella di migliorare l'Unione. I consiglieri dovranno quindi rispondere alla propria coscienza e ai cittadini che li hanno eletti. Dovranno decidere se passare o meno alla storia delle nostre comunità come coloro che hanno liquidato, a tradimento, il proprio comune. Chiediamo perciò ai consiglieri di votare contro anche a forme indirette che avvallino la fusione in due maxi comuni”.
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