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L’autunno di Fanano profuma di sapori tra migliaia di turisti

di Daniele Montanari
L’autunno di Fanano profuma di sapori tra migliaia di turisti

Sfide tra spadellatori, visite agli antichi metati per essiccare le castagne, folk, vecchi mestieri e allestimenti da cartolina

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FANANO. Festa d'autunno davvero memorabile quella andata in scena domenica a Fanano, con afflusso record nonostante la concomitanza con la festa della castagna di Zocca (alla 39esima edizione) e quella di Pavullo (alla settima prova). Qui era solo la terza edizione, che ha però mostrato tutta la validità della scommessa lanciata nel 2014 proponendo un evento completamente nuovo legato a doppio filo alla gastronomia locale e che trasuda tradizione fin dal titolo: 'Ste Sroden, ovvero "quest'autunno" come da parlata dialettale. Allestimenti da cartolina per tutto il centro, grazie alla mobilitazione di volontari, e piazza Corsini gremita per il grande pranzo comunitario (il lato "Fanano da gustare") dove è stato possibile apprezzare le prelibatezze offerte dai ristoratori di capoluogo e frazioni collocati in batteria a lato della piazza in appositi spazi richiamanti l'attività d'origine. E quando non si era a tavola è stato possibile pizzicare per tutta la giornata frutti e dolci tipici della stagione negli altri stand a lato, in una sorta di "ristorante diffuso". E non è ovviamente mancata la musica: da quella dei Campanari Emiliani che si sono esibiti in grande spolvero nella chiesa di San Giuseppe alle "combriccole itineranti" di Cantamaggio, Concertino e Trio Birichin (Sergio Baruffi assieme ad Alda e Ivo Biolchini) che con ugole e polmoni inesauribili hanno girato per strade e piazze assicurando colonna sonora e immancabile spunto per selfie. Poi il lato "FananExpo", che ha messo in vetrina il meglio dell'artigianato locale (scultori, falegnami, fabbri...) lungo via Abà. E anche quello escursionistico, con la visita agli antichi metati (le piccole costruzioni immerse nella campagna che una volta servivano per l'essiccazione delle castagne) con il gruppo de "La via dei monti" guidato da Davide Pagliai. Quindi il momento clou: l'epica gara degli spadellatori in piazza della Vittoria a cui ha preso parte anche il sindaco Stefano Muzzarelli col suo padellone, in una cornice di spettatori di tutte le età e tanta curiosità tra i bambini. Ma se la gara è iniziata verso le 17, gli spadellatori si sono stoicamente alternati all'opera per tutta la giornata, tra il fumo caratteristico e il caldo del fuoco che ha fatto stare tutti in mezze maniche nonostante fossimo a metà ottobre. «Una festa veramente bella anche nella sua estetica – ha sottolineato Muzzarelli – risultato della straordinaria collaborazione tra Apt, commercianti e volontari, a partire da quelli della borgata Superchina che hanno organizzato gli spadellatori. Un evento doppiamente prezioso, perché rinsalda anche il legame tra capoluogo e frazioni«. «Un'edizione andata oltre le più rosee aspettative – ha chiosato il direttore Apt-Ufficio turistico Marco Morini - con almeno un 20% in più di turisti. Merito della formula che abbina street food e ristorante, grazie a una squadra fortissima».

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