Parcheggio di corso Italia: si cerca di pedonalizzarlo
Vignola. Era una promessa del sindaco Smeraldi in campagna elettorale ed è in corso una trattativa con Saba la società che ha in gestione la superficie
VIGNOLA. L'idea di restituire, in tutto o in parte, Corso Italia ai vignolesi, dove ora c'è un parcheggio mentre fino a una decina di anni fa c'era una piazza, non è stata affatto abbandonata dall'amministrazione comunale. Sono infatti in corso trattative con Saba, la società privata che ha in concessione questo parcheggio per tutto l'attuale secolo (il parcheggio è stato infatti inaugurato nel 2005 e la concessione è valida per 99 anni), per studiare la possibilità di restituire alla pubblica fruizione l'area oggi occupata dal parcheggio in superficie, mentre rimarrebbero destinati a posteggio per le auto gli spazi sotterranei. A confermare che questa idea rimane, così come da programma elettorale, è lo stesso sindaco Mauro Smeraldi: «Stiamo cercando di approfondire il tema, per capire se esiste effettivamente questa possibilità. Abbiamo già ricevuto un paio di preventivi, decisamente molto alti, e stiamo studiando quale strada percorrere«. A seguire da vicino la vicenda, per conto del Comune, è il vicesindaco Simone Pelloni, che proprio perché le trattative sono in pieno svolgimento preferisce non sbilanciarsi più di tanto. Pelloni ha comunque confermato «un paio di incontri e uno scambio di corrispondenza« con Saba, per verificare se esistono realmente le condizioni di restituire la piazza centrale di Vignola ai vignolesi, senza aspettare il prossimo secolo. Diverse, al momento, sono le ipotesi sul campo, tra cui quelle di recuperare alla pubblica fruizione la superficie della piazza in tutto o in parte, o anche di renderla nuovamente un parcheggio gratuito, garantendo come contropartita a Saba altre concessioni. I tempi, comunque, sono attualmente ancora molto prematuri per potere stimare anche solo delle probabilità per la riuscita dell'operazione. Quello che è certo, al momento, è che le trattative sono in corso e il progetto messo nero su bianco nel programma elettorale dell'attuale maggioranza non è stato abbandonato. «Il coltello dalla parte del manico», come ha ricordato lo stesso vicesindaco Pelloni, lo ha naturalmente Saba, che è titolare della concessione e può portarla avanti fino alla sua scadenza naturale. Unica “freccia” nella faretra dell'amministrazione è il fatto che il parcheggio in superficie, tranne che al giovedì mattina e in altre rare occasioni (solitamente le principali manifestazioni programmate durante l'anno) è poco utilizzato. Senz'altro non è molto, ma tanto può bastare per sedersi attorno a un tavolo e continuare a trattare. Lo scoglio maggiore, senz'altro, rimane la contropartita che bisognerebbe garantire a Saba per il mancato guadagno dal parcheggio in superficie che ora ha in gestione.
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