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Salse di Nirano: studiosi all’ombra dei vulcanetti

Salse di Nirano: studiosi all’ombra dei vulcanetti

Fiorano. Ricerche sulla possibile pericolosità e le connessioni con i terremoti Sabato al castello di Spezzano si svelano i risultati delle indagini dell’Università

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FIORANO. Negli ultimi anni molte ricerche, in particolare da Università ma anche da altri enti, sono state dedicate alle Salse di Nirano. Alcune sono state commissionate dalla stessa amministrazione comunale in seguito all'esplosione di una salsa in un sito analogo ad Aragona in Sicilia, per verificare l'eventuale pericolosità anche dei coni nella riserva fioranese; altre sono state portate avanti da ricercatori anche in team, per esempio per verificare la connessione fra attività dei vulcani e terremoti. Sabato prossimo, nell'ambito della quarta Settimana del Pianeta Terra, dalle 17 alle 18.30, nel Castello di Spezzano, verranno illustrati in particolare i risultati delle recenti ricerche multidisciplinari coordinate dal Dipartimento di scienze chimiche e geologiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia, finanziate dal Comune di Fiorano e finalizzate alla comprensione e all'analisi dei meccanismi geologici che possono condurre all'innesco del fenomeno delle salse anche ai fini della fruizione in sicurezza dell'area integrale delle Salse di Nirano. Il convegno sarà preceduto dall’escursione all’interno dei percorsi più belli della Riserva. Il convegno si aprirà con il saluto delle autorità, poi gli interventi di Marzia Conventi del Comune di Fiorano su “Il fenomeno delle salse e la Riserva Naturale Regionale delle Salse di Nirano”; Doriano Castaldini del Dipartimento di scienze chimiche e geologiche dell’Università che illustrerà la “Presentazione del progetto di ricerca multidisciplinare”. “Geologia e geomorfologia della Riserva” è il tema trattato da Maria Teresa De Nardo del Servizio geologico sismico e dei suoli della Regione Emilia-Romagna. “Il monitoraggio topografico” è illustrato da Tommaso Santagata, con il contributo di Marco Camorani del Gst, Gruppo servizi topografici di Reggio Emilia. “Il monitoraggio e caratterizzazione geochimica dei flussi e delle componenti gassose” è il tema approfondito dall’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) di Roma, che ha come relatrice Alessandra Sciarra. Giovanni Martinelli della Sezione di Reggio Emilia di Arpae Emilia-Romagna relaziona su “Misura in continuo di temperatura e livello del fango e analisi isotopiche”. “Analisi mineralogiche, granulometriche e micropaleontologiche dei fanghi” è il tema approfondito da Giovanna Vezzalini ancora dell’Università. Chiude le relazioni il “Monitoraggio sismico delle Salse e caratteristiche reologiche dei fanghi” di Dario Albarello del Dipartimento di scienze fisiche dell’Università di Siena, con il contributo di ricercatori dell'Università di Bologna.

Gabriele Bassanetti

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