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Salumificio e ceramica decidono di allargarsi

di Daniele Montanari
Salumificio e ceramica decidono di allargarsi

Serramazzoni. Vitali e il Cotto Tuscania investono per ampliare sedi e produzione L’assessore Convenuti: «Fieri di aver portato a termine procedure importanti»

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SERRAMAZZONI. La notizia di due ditte che chiedono ampliamenti produttivi è sempre importante, ma lo è ancora di più quando le attività sono in montagna. Succede a Serra in particolare: le ditte in questione sono il salumificio Vitali lungo la provinciale per Marano (a Campofiore) e la ceramica Cotto Tuscania di via Giardini sud, al confine con Pavullo. Nel primo caso si tratta di un vero e proprio incremento strutturale che ingrandirà l'edificio di un terzo, passando da 3 a 4mila metri di superficie, in un'area artigianale complessiva che cresce da 6.661 a 9.775 metri. Il volume sarà funzionale ad esigenze produttive, in particolare per la stagionatura prosciutti. Sul secondo fronte si tratta invece della realizzazione di un nuovo piazzale per lo stoccaggio merci, ovvero pavimenti e rivestimenti in cotto toscano e gres porcellanato. Entrambi i progetti hanno appena ottenuto un via libera express con un procedimento previsto dalla legge regionale 20/2000, in particolare con l'articolo A14-bis, proprio per agevolare gli imprenditori che investono. Si tratta di una variante al piano regolatore (che qui a Serra si inserisce in armonia con la variante generale in approvazione a fine anno) che, dopo il via libera della Conferenza dei Servizi, una volta ottenuto il sì del Consiglio comunale autorizza automaticamente anche il progetto e mette quindi l'imprenditore nelle condizioni, se vuole, di far partire i lavori anche il giorno dopo. Il tutto però senza "scavalchi" o deroghe, perché l'esame passa comunque per le mani di Provincia, Unione (per lo svincolo), Arpa, Ausl e vigili del fuoco, ma lo fa una volta sola. Nell'ultima seduta il Consiglio di Serra ha approvato, e l'iter può considerarsi già completo. «Siamo fieri di aver portato a termine due procedure così complesse in poco tempo – ha sottolineato l'assessore all'urbanistica Andrea Convenuti – non sono molto utilizzate dai Comuni proprio per il loro profilo che unifica gli iter, ma vanno incontro alle esigenze del commercio. L'ufficio urbanistica ha saputo svolgere il compito in modo brillante e questo, visti i trascorsi, è un ulteriore elemento di soddisfazione». Sul fronte della minoranza, anche Stefano Toni ha valutato positivamente: «Sono interventi non invasivi, compatibili col contesto – ha detto – e vanno elogiate le imprese che nel 2016 decidono di investire sul territorio, nella prospettiva di nuovi posti di lavoro». L'astensione di Francesca Marzani (5 Stelle) è stata invece legata alla mancata illustrazione dei progetti a luglio, al momento della presentazione della variante generale. L'intervento edificatorio sul salumificio, in particolare, porterà anche qualcosa in cassa: 33mila euro di oneri urbanistici che il Comune potrà investire in viabilità. E la proprietà sarà tenuta a mitigare l'effetto visivo piantando nuovi alberi.

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