Scomparsa l’artista Carla Molinari
Di grande talento, si era formata in Canada, nota anche per l’impegno sociale
È morta ieri notte Carla Molinari. Un male inesorabile ha stroncato la sua vita a 71 anni. Le è stata di conforto l'amicizia con Laura Testi. I funerali si svolgeranno domani alle 10 nella chiesa di Camurana (Medolla), dove l'artista viveva prima del terremoto nella villa di famiglia. Figura molto nota,era anche stimata per il suo impegno in vari campi del sociale. Aveva ricoperto anche l'incarico di presidente del Rotary Club di Mirandola. Forte il segno lasciato nel campo della creatività, per vocazione e per formazione culturale, acquisita durante severi studi in Canada, poi presso la Wayne State University di Detroit nel Michigan, dove si laureò in belle arti. Nel 1965 realizzò, su commissione, il fonte battesimale per la chiesa di "St. Mary" a Bleheim, nella regione dell'Ontario. Due anni dopo il premio nazionale di scultura del Canada Council, che le permetterà di trasferirsi in Italia per poi stabilirsi definitivamente a Camurana, dove era nata. La sua arte si è manifestata nel tempo come eclettica capacità operativa attraverso le varie tecniche. Se alla scultura demandava il compito di recuperare l'armonia e la bellezza della natura; al disegno e alla pittura affidava la capacità di tradurre le inquietudini della donna, il lamento della condizione umana. Ne sono una prova la scultura in lega di alluminio, in ricordo nel 2003 dell'antico “Olmone” a San Felice, e il “Credo”, un raffinato volume di 22 incisioni a colori, realizzate con Pierluigi Testi, che si aggiudicò il primo premio, nel 1971, alla IX Biennale d'Arte Sacra Contemporanea, presso l'Antoniano di Bologna. Era sempre presente in Carla l'amore per il rispetto della vita a qualsiasi livello. E lo esprimeva attraverso un'opera moderna nei contenuti, ma vestita di tutte le antiche eleganze. Così la sua opera ha trovato ospitalità alla Sala di Cultura di Modena (1969), e in numerose gallerie italiane. Della "Biennale Aldo Roncaglia" di San Felice, aveva assunto la direzione artistica.
Michele Fuoco
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