Vendite in crescita ma prezzi in calo
A Modena l’aumento dei contratti è però fra i più bassi (+8,3%). Accordo con i notai per semplificare procedure e tasse
Le compravendite di case continuano ad aumentare in Emilia Romagna e anche a Modena nel secondo semestre 2015 si segnalano incrementi, sia pure nell’ordine dell’8,3%, fra i più bassi in regione. Tendenze che sono confermate anche dai primi dati disponibili riguardo il primo semestre di quest’anno. Al tempo stesso però il valore degli immobili prosegue la propria corsa al ribasso.
È la fotografia che è stata scattata dall'Agenzia delle entrate, grazie ai dati raccolti dal suo Osservatorio sul mattone. Il settore in regione si era già ripreso nel 2015, con una crescita delle compravendite del 10,4% nel periodo luglio-dicembre rispetto allo stesso arco temporale dell'anno prima. La provincia di Ravenna ha fatto segnare un aumento del 17,5%, seguita da Forlì (+14,6%), Ferrara (+14,4%), Reggio Emilia (+13,1%), Parma (+10,7%), Bologna e Rimini (+9,2%), Modena (+8,3%) e Piacenza (+2,5%). Una tendenza confermata anche nel primo semestre di quest'anno, almeno a Bologna, dove sono disponibili i dati: le compravendite di case sono passate dalle 1.688 di fine 2015 alle 1.881 di giugno 2016, con un aumento del 29%.
Il valore delle quotazioni medie nel 2015 è però diminuito, di circa l'1%. Un calo che «ancora non si è fermato», spiegano gli esperti dell'Agenzia delle Entrate, dovuto sia agli effetti della crisi degli anni scorsi sia al «numeroso stock di immobili disponibili». Da qui un mercato che tende al ribasso.
«Chi ha comprato ai tempi d'oro oggi rivende in media al 30% in meno - sottolinea la carpigiana Flavia Fiocchi, presidente del Comitato dei Consigli notarili dell'Emilia-Romagna - L’aumento delle comprwvendite è un dato positivo, che può aiutare a credere nell'uscita dal tunnel. Se riprende il mattone, riparte anche tutto il resto».
Anche per Antonino Di Geronimo, che è il direttore regionale dell'Agenzia delle Entrate in Emilia Romagna, «si sta manifestando quantomeno un segnale di resilienza» rispetto alla crisi.
Questi dati sono stati forniti ieri a Bologna, dove notai e Agenzia delle Entrate hanno siglato un protocollo d'intesa con cui si cercherà di semplificare e uniformare in tutta l'Emilia Romagna sia le procedure sia la tassazione degli atti nella attività dei servizi di pubblicità immobiliare (la cosiddetta ex Conservatoria), in modo da assicurare anche una maggiore trasparenza e trattamento uguale in tutte le province. La semplificazione passerà anche dall'utilizzo dei servizi telematici.
«L’accordo- spiega Di Geronimo- nasce dall'esigenza di dare certezza e snellezza sia ai cittadini che agli operatori». In seguito all’integrazione dell'ex Agenzia del territorio dentro l'Agenzia delle Entrate, tra l'altro, sarà possibile estendere la collaborazione anche ai servizi catastali e ipotecari.
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