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Assalto a caccia di furgoni: I ladri entrano nelle ditte a Camposanto

di Valentina Corsini
Assalto a caccia di furgoni: I ladri entrano nelle ditte a Camposanto

Camposanto. Alla Fa.Dar colpo da 20mila euro: sparisce anche una costosa bici. Banditi alla Modulo Sei e in via Panaria entrano dal tetto per rubare gli attrezzi

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CAMPOSANTO. I ladri sono tornati a colpire e anche Camposanto non è rimasto immune, anzi, i ladri hanno fatto un colpaccio. Il più eclatante - con bottino di 20mila euro - è avvenuto alla falegnameria Fa.Da.R. di Via Circonvallazione martedì notte della settimana scorsa. Gli altri due, invece, hanno visto protagoniste la ditta Modulo Sei di via Per San Felice e in un’abitazione di via Panaria Ovest.

LE RAZZIE«Ci hanno rubato un furgone Fiat Scudo bianco nuovo, trapani, avvitatori, una sega a batteria e una circolare, tutti strumenti da lavoro appena acquistati e ancora imballati negli scatoloni - racconta la moglie del titolare della Fa.Da.R. - prima hanno rotto lo sblocco del cancello automatico, poi hanno forzato la serratura del capannone. Una volta dentro hanno fatto razzia della strumentazione e poi preso le chiavi del furgone che era parcheggiato in cortile. Non solo, si sono portati via anche una bici da uomo Alessi, nuova, sganciandola dal camper che era posteggiato all’esterno. Purtroppo io e mio marito, che abitiamo qua, non ci siamo accorti di nulla, così come il nostro cane. Al quale, però, temo abbiano spruzzato qualcosa per intontirlo, perché la mattina dopo era piuttosto mogio. Voglio andare in Comune a segnalare che qui davanti sostano in continuazione camion sospetti. Chi ci ha derubati, infatti, per sapere che la strumentazione e il furgone erano nuovi, deve aver fatto la posta».

Altra ditta, altro furto. «Circa un mese fa, ci hanno rubato un furgone Renault Master bianco del valore di 4mila euro - afferma Federico Corradini, titolare della Modulo Sei - sono entrati rompendo un vetro, preso le chiavi del furgone e poi fuggiti via. Il mezzo è stato ritrovato una settimana fa a Venezia. Probabilmente l’hanno preso per compiere qualche altro furto o rapina…».

LE CASE Diversi strumenti da lavoro agricolo, sono invece il bottino del furto messo a segno giovedì della settimana scorsa, in un’abitazione di via Panaria Ovest - disabitata - ma di proprietà di Luigi Benati e Giancarlo Pederzini, fratello e cugino di Anna Maria Benati residente in paese. «I ladri hanno prima provato a scassinare la porta della casa - spiega la donna - poi non essendoci riusciti, si sono arrampicati sul tetto e calati all’interno dai lucernari. Hanno rubato dei frustini per tagliare l’erba, una sega elettrica, delle giacche e dei guanti da lavoro nuovi e perfino il motorino del pozzo, per un valore di mille euro circa. Ormai non mi sorprendo più di nulla, d’altra parte rubano con la gente in casa che dorme, perché non dovrebbero in un’abitazione disabitata?». Già, perché?

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