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Psichiatria intensiva, i lavori sono iniziati al Ramazzini

Psichiatria intensiva, i lavori sono iniziati al Ramazzini

«Con soddisfazione, annuncio una novità che era in gestazione da molto tempo: la realizzazione, finalmente, di una duplice struttura, una accanto all’altra, ove sarà mantenuto l’Spdc (il Servizio...

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«Con soddisfazione, annuncio una novità che era in gestazione da molto tempo: la realizzazione, finalmente, di una duplice struttura, una accanto all’altra, ove sarà mantenuto l’Spdc (il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura) e realizzata la Residenza Sanitaria Psichiatrica a Indirizzo Intensivo». Così si è espresso il dottor Rubes Bonatti, Direttore del Dipartimento di Salute Mentale Area Nord, nel corso della conferenza stampa tramite la quale, ieri, è stato presentato il ciclo di convegni, proiezioni e momenti di informazione che in tutta la provincia, dal 24 ottobre, costituiranno il programma della Settimana della Salute Mentale. «In un primo momento, si procederà al trasferimento temporaneo del Spdc all’interno di una zona ospedaliera del Ramazzini - ha affermato - quella attigua al reparto di Medicina d'Urgenza, una volta occupata dall'Avis, dove verranno resi disponibili posti letto dedicati al Spdc, appunto, e alla residenza».

Un risultato ottenuto congiuntamente da Ausl, associazione Al di là del Muro e Comune di Carpi che, lo scorso marzo, hanno approvato un programma di sperimentazione e monitoraggio da parte di tutti i soggetti coinvolti. «Amo parlare di psichiatria “di comunità” - ha proseguito Bonatti - di integrazione senza separazione tra il “dentro” e il “fuori”, di strutture di un medesimo sistema fatto di ambulatori, day hospital, centro diurno, Spdc e residenze territoriali. Se questi funzionano in modo sinergico e integrato si fa un buon servizio al cittadino». I lavori all'interno del Ramazzini sono iniziati da una settimana e si prevede vengano ultimati a febbraio 2017; per il 2018 dovrebbe andare a regime l'ampliamento del piano terra della Palazzina oggi sede del Centro di Salute Mentale al fine di accogliere sia i letti per le funzioni di Spdc che quelli per la Residenza psichiatrica.

Fabrizio Starace, direttore del Dipartimento di Salute Mentale e Dipendenze Patologiche della Ausl, ha spiegato che «il progetto viene perfezionato in questi giorni e il numero preciso di posti letto sarà definito sia in base alle caratteristiche strutturali cui siamo impegnati, sia alla doverosa verifica del fabbisogno e della sperimentazione. L'obiettivo - ha continuato - è che sia l’ambiente assistenziale a modificare la propria intensità a seconda della condizione della persona, non il contrario». Quattro gli appuntamenti a Carpi, nell'ambito della Settimana della Salute Mentale. «Il convegno del 25 ottobre, in particolare – ha chiosato il presidente di Al di là del Muro, Giorgio Cova – approfondirà il progetto di Spdc e residenza, insieme la miglior risposta ai disturbi psichiatrici più gravi e in costante aumento».

Valeria Cammarota

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