Quindici defibrillatori nelle palestre delle scuole
Castelfranco. Maggiore sicurezza per bambini e ragazzi durante l’attività fisica Gli insegnanti saranno istruiti sull’utilizzo dei “salvavita” in caso di emergenza
CASTELFRANCO. Nel distretto sanitario di Castelfranco ci saranno quindici defibrillatori in più. Parola di Maurizia Cocchi Bonora, vicesindaco di Castelfranco, che illustra la novità: «Noi, come Comuni del Distretto, abbiamo richiesto un contributo importante alla Fondazione Cassa di Risparmio, per poter avere un numero di defibrillatori sufficiente per coprire la pressoché totalità delle palestre scolastiche. Grazie a questa donazione, in questi giorni, abbiamo acquistato quindici defibrillatori». Questi saranno disposti per la maggior parte in palestre scolastiche, a beneficio non solo degli alunni, ma anche delle associazioni che utilizzano tali luoghi in orario extra scolastico. Il defibrillatore, però, non è un oggetto da prendere alla leggera: ogni defibrillatore ha infatti bisogno di un referente, ovvero una persona con competenze adeguate per poterlo utilizzrare.
«Il grosso lavoro è quello di formare gli insegnanti e le persone», continua Cocchi Bonora. Proprio per questo, l'associazione Amici del Cuore, che collabora con gli organi del distretto sanitario, coordina le attività con le scuole: «Faremo un incontro con i dirigenti scolastici per stabilire le varie attività, non solo relative ai defibrillatori ma anche per i problemi salutari», dice Adelmo Bastoni dell’associazione. Prima di questo acquisto, erano quarantadue i luoghi del distretto (che comprende Castelfranco, San Cesario, Nonantola, Ravarino, Bastiglia e Bomporto) provvisti di defibrillatore, come scuole, studi medici o sedi istituzionali. Questo ulteriore acquisto di defibrillatori è solo l’ultimo atto di un’attività portata avanti a livello di distretto dalla Commissione Distrettuale Istituzionale, di cui fanno parte, tra gli altri, anche Cocchi Bonora e l’associazione Amici del Cuore, oltre a rappresentanti di 118 e Asl: «L’attività che stiamo svolgendo ormai da un anno è dedicata al tema della diffusione dei defibrillatori e della cultura della prevenzione - dice Cocchi Bonora - Cerchiamo di diffondere anche competenze sulla rianimazione in caso di arresto cardiaco». «Abbiamo formato circa 450 persone, 180 nell’ultimo anno», afferma Bastoni».
L’importanza di queste manovre la conosce bene Daniela Codeluppi, del Poliambulatorio Modus di Castelfranco, che pochi giorni fa ha dovuto rianimare la madre in seguito ad un infarto: «I miei familiari mi hanno avvertito della situazione e le ho fatto un massaggio cardiaco in attesa del 118. Mantenere le funzioni vitali, in quei momenti, è fondamentale».
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