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Smeraldi: «Fusione? Difficile che si faccia»

Smeraldi: «Fusione? Difficile che si faccia»

Continua a essere vivace il dibattito sulla fusione dei Comuni. Vignola, che vede nel sindaco Mauro Smeraldi (nella foto) uno dei più accesi sostenitori del progetto, sta organizzando in questo...

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Continua a essere vivace il dibattito sulla fusione dei Comuni. Vignola, che vede nel sindaco Mauro Smeraldi (nella foto) uno dei più accesi sostenitori del progetto, sta organizzando in questo periodo alcuni incontri sul tema. A inizio settimana, l’amministrazione comunale ha incontrato le associazioni di categoria della zona per raccogliere pareri e suggerimenti su un’eventuale Fusione, mentre un grande confronto pubblico con i cittadini ci sarà mercoledì prossimo alle 20,30, presso la sala consigliare del municipio. In quell’occasione, sarà presente anche Concetta Rau, responsabile dell’area “Innovazione e Assistenza Tecnica Pubblica Amministrazione” di Nomisma, ovvero la società che, su incarico dell’Unione dei Comuni, ha realizzato lo studio su un’eventuale fusione. Tale evento prelude a quello del 2 novembre, quando sempre alle 20,30 nella sala consigliare del municipio è stato convocato un consiglio comunale aperto agli interventi dei cittadini. «Vogliamo confrontarci sulla questione della fusione - ha poi confermato il sindaco Smeraldi - perché il mese di ottobre prevedeva proprio simili iniziative. Il passaggio successivo sarà infatti quello del passaggio della questione della fusione in consiglio comunale dove, al contrario di quanto dicono i documenti farneticanti degli oppositori a questo progetto, è prevista solo una presa d’atto dello studio di Nomisma. Entro il 30 novembre prossimo, Nomisma dovrà poi restituire ai Comuni la versione definitiva del suo studio, recependo le indicazioni dei consigli comunali». Dunque, a conti fatti, questa fusione tra comuni si farà o non si farà? Lo stesso Smeraldi non ha nascosto che crede poco in un decollo di tale progetto. «Io sono favorevole a un progetto di fusione - ha detto - ma sono in netta minoranza. Per indire un referendum sulla questione ci vorrebbe una delibera dei consigli comunali, con la maggioranza dei due terzi dei consiglieri. E allo stato attuale vedo la cosa piuttosto difficile». Nel caso specifico di Vignola, visto che Savignano si è rifiutato di aderire al progetto di fusione, l’ipotesi più accreditata sarebbe una fusione con la sola Marano. Ma, appunto, ora questo progetto appare molto lontano. (m.ped.)

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