«Stop alle auto, ma in quali vie?»
Formigine. Cipriano (M5s): «Il Comune non ha specificato dove si applica la manovra antismog»
FORMIGINE. Da lunedì nel territorio di formigine è iniziata la manovra antismog, che vieta la circolazione delle auto inquinanti nei centri abitati di Formigine, Casinalbo e Corlo. Ma nell’ordinanza non vengono specificate quali siano le vie interessate dai divieti: «Abbiamo appreso in questi giorni - spiega il consigliere M5s Rocco Cipriano - che è stata approvata una limitazione alla circolazione veicolare per la gestione della qualità dell’aria. Ci hanno contattato diversi formiginesi per avere maggiori informazioni a riguardo, seriamente preoccupati di poter incappare nella multa che può andare dai 164 euro ai 663 per il mancato rispetto del provvedimento. Si legge nel testo “I divieti e le limitazioni si applicano all’area del centro abitato di Formigine così come individuato in verde nella “tav 1 delimitazione dei centri abitati” riportata in estratto nell'Allegato A. Con il nostro responsabile territorio abbiamo approfondito la questione visionando l'Albo Pretorio ed effettivamente nella sezione che definisce nel dettaglio l’ordinanza, manca il fantomatico “allegato A” che descrive precisamente quali carreggiate sono interessate». In sostanza, secondo Cipriano, non c’è modo di identificare le strade interessate dal divieto: «Anche sul sito di arpae.it alla sezione “Liberiamo l’Aria” si dà comunicazione di queste restrizioni alla mobilità, ma nessuna strada interessata viene citata. Considerato che per i prossimi 6 mesi ci si potrebbe erroneamente imbattere in una delle vie oggetto del divieto, invitiamo il sindaco e l’assessore competente a sollecitare i propri collaboratori affinché venga al più presto redatta una chiara mappa esplicativa e venga fatta una seria e capillare campagna informativa su tutto il territorio. Compito di una seria amministrazione è tutelare la salute dei cittadini e il risanamento della qualità dell’aria - conclude Cipriano -, però i residenti debbono essere posti in condizione di poter rispettare le regole e non di essere vessati con l’ennesima gabella: 663 euro di multa non sono cosa da poco».
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