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Spilamberto, rapina il distributore con un fucile

di Gabriele Farina
Spilamberto, rapina il distributore con un fucile

Il bandito si è fatto consegnare i 600 euro dell’incasso dall’addetto della stazione di metano in via San Vito

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SPILAMBERTO. S’avvicina a un distributore e fa il pieno… di soldi. A farne le spese lo staff dell’impianto a erogazione di metano presente in via per San Vito, finito nel mirino di un bandito solitario. A sfuggire con il malloppo, infatti, un uomo armato di cui si ignorano ancora le generalità. L’identificazione sarà affidata alle forze dell’ordine, che hanno acquisito ieri mattina le immagini riprese dall’impianto di sicurezza.

L’azione si è svolta nel giro di pochi minuti. Erano circa le 19.30 quando la figura è scesa dalla vettura per fare rifornimento. Un’azione che si ripete decine e decine di volte al giorno nel luogo. C’è stata però una differenza sostanziale.

L'ARMA USATA: VERA O UNA COPIA?  L’uomo si è avvicinato alla vettura e ha mostrato un’arma all’addetto in quel momento in servizio. Dalla testimonianza fornita ieri si trattava di un’arma di circa trenta centimetri di lunghezza, più grande di una comune pistola. Non è chiaro se il fucile fosse carico, ma chiaramente l’impiegato non ha voluto rischiare.

Ha così seguito le indicazioni dell’uomo armato: «Consegnami il denaro». Si è avvicinato alla cassa e ha prelevato una serie di banconote di diverso taglio. Si tratterebbe dell’intero incasso della giornata, il cui ammontare si attesterebbe intorno ai seicento euro. Prelevato il maltolto, l’uomo avrebbe così fatto ritorno alla sua auto per reimmettersi in via per San Vito e far perdere le proprie tracce.

Nel frattempo, sono state allertate del fatto le forze dell’ordine. Sul posto è giunta una pattuglia dei carabinieri. I militari dell’Arma hanno ascoltato la testimonianza dell’uomo rapinato e passeranno al vaglio ogni elemento raccolto per le loro indagini.

IMMAGINI DALLA VIDEOSORVEGLIANZA.  Le sue parole, corroborate dalle immagini dell’impianto di sicurezza, potranno fornire un contributo per risalire all’identità dell’uomo. Un aiuto in più nel caso che l’auto su cui è giunto l’uomo risultasse rubata. Non sarebbe la prima volta, anzi.

È una prassi ormai consolidata, infatti, servirsi di veicoli rubati per evitare di farsi scoprire con i dati della propria macchina. Spesso accade che il furto sia avvenuto in un altro territorio, comunale o addirittura provinciale. Secondo quanto raccontato dall’uomo ieri mattina in servizio, invece, è un inedito un colpo del genere nel distributore di metano appena rapinato.

Un’azione che sembra essere stata pianificata da tempo, come dimostrano alcuni elementi. L’uomo ha compiuto il suo intento quando già era buio, ma poco prima della chiusura, che sarebbe avvenuta nel giro di circa un’ora.

Ieri mattina il distributore era aperto regolarmente nonostante la rapina, anche se chiaramente si è trattato di un episodio traumatico per l’addetto del distributore.

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