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Scoperti due antichi voltoni sulla darsena

Scoperti due antichi voltoni sulla darsena

Bomporto. I lavori di sistemazione del Naviglio slittano. Il sindaco: «Ma li finiamo in novembre»

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BOMPORTO. Ci vorrà un mese e mezzo per chiudere il cantiere sulla Darsena, dove sono in corso lavori per ripristinare un muro di sponda lungo il canale Naviglio. Un’operazione da quasi 500mila euro, forse la più semplice (e meno onerosa) nel complesso dei lavori per la messa in sicurezza degli argini per circa 5 milioni di euro, ma che invece si è rivelata la più delicata a causa del ritrovamento di due volte antiche e inattesein pietra.

Il semaforo rosso è scattato ormai in estate, una volta avviato lo scavo. Le opere – forse risalenti alla seconda metà del 18 secolo – hanno così suggerito la revisione del progetto.

«Non ci saranno stravolgimenti, la variazione del progetto è già stata varata, le opere saranno tutelate e i lavori ripresi – assicura il sindaco Alberto Borghi – Ho comunque chiesto che nel frattempo fosse garantita la sicurezza in caso di piena del Naviglio in attesa della conclusione definitiva del progetto».

Le ruspe sono così tornate a lavoro, a pochi metri dai reperti appena ritrovati, tanto da sollevare qualche preoccupazione tra i cittadini. In tanti si sono infatti chiesti se le due storiche e preziose volte in pietra siano state danneggiate o meno durante le operazioni di ripristino dell’argine. Ipotesi scongiurata, spiega il sindaco. I lavori – che da cronoprogramma si sarebbero dovuti concludere il 25 agosto – hanno subito un pesante slittamento. La chiusura del cantiere, salvo colpi di scena, è prevista tra un mese e mezzo: «Se non ci saranno altri imprevisti puntiamo a concludere le operazioni per fine novembre – prosegue il sindaco – Questo è l’unico dei due cantieri della zona che ha subito ritardi, ma di certo non è dipeso dalla nostra volontà».

Argomento bollente quello dei lavori per la messa in sicurezza degli argini a Bomporto, operazioni da 5 milioni di euro con l’apertura di sei cantieri tra il Panaro e il Secchia per il ripristino, il rinforzo degli argini e la sistemazione delle frane arginali tra i due fiumi in diversi tratti. Le polemiche per il ritardo delle operazioni hanno scandito gli ultimi 2 anni dall’alluvione del gennaio del 2014, la sensibilità per qualsiasi ritardo o intoppo è molto alta, a ridosso dell’inverno: «I lavori sono ripresi e la zona è stata messa in sicurezza – conclude il sindaco – L’obiettivo è concludere l’intera operazione per fine novembre».

Intanto, sui colpevoli dell’alluvione, l’inchiesta penale viaggia verso le calende greche.

Gaetano Cervone

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