Gazzetta di Modena

Modena

A SETTE ANNI DAL COLPO

Tele rubate: prosciolto antiquario

Era accusato di estorsione. Condannato il restauratore che le aveva

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Sette anni fa i ladri misero a segno un colpo grosso nella casa di Campogalliano di un facoltoso modenese: sparirono numerose opere d'arte antiche tra le quali due tele seicentesche del valore di mercato di 150mila euro che poi furono restituite dopo un abboccamento tra il proprietario vittima del colpo e un noto antiquario di Reggio Emilia, il 72enne Giorgio Campisi, che contribuì in maniera sostanziale a individuare dove si trovavano. Intervennero le forze dell'ordine e recuperarono le tele nel negozio di un restauratore anche lui di Reggio, Giancarlo Beltrami. Venne poi coinvolta nelle indagini una terza persona che nel frattempo è morta. Ieri il giudice Eleonora De Marco ha chiuso il caso dichiarando prosciolto l'antiquario Campisi e condannando il restauratore Beltrami a 2 anni e 6 mesi di carcere per ricettazione al termine di un processo con rito abbreviato. Non c'era parte civile. La conclusione di questo lungo iter giudiziario ha così chiarito una volta per tutte che l'antiquario reggiano Giorgio Campisi, difeso dall'avvocato Andrea Pellegrini, aveva sì aiutato il proprietario derubato a ritrovare le due tele dietro un compenso di ben 5mia euro, ma che quei soldi non erano un pizzo o il frutto di una estorsione bensì un semplice emolumento perché si era dato da fare con esito favorevole. Per questi motivi il giudice lo ha prosciolto dall'imputazione di ricettazione «per non aver commesso il fatto» e prosciolto anche «perché il fatto non sussiste» dall'accusa più grave di tentata estorsione. La condanna del restauratore Gian Carlo Beltrami, difeso dall'avvocato Alessandro Conti, è invece legata all'accusa di ricettazione.

Carlo Gregori

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