Aimag, in Consiglio tutto come previsto Il patto di sindacato slitta: «Ma così non serve»
L’accordo sulle sorti di Aimag vede allontanarsi sempre più, nel tempo, il proprio esito. La nuova strategia è stata votata in Consiglio comunale a Carpi, come previsto non più di una settimana fa:...
L’accordo sulle sorti di Aimag vede allontanarsi sempre più, nel tempo, il proprio esito.
La nuova strategia è stata votata in Consiglio comunale a Carpi, come previsto non più di una settimana fa: è stato, infatti, procrastinato dal 31 ottobre 2016 al 31 marzo 2017 il termine entro il quale i Comuni soci di Aimag Spa potranno eventualmente comunicare se recedere e uscire dal Patto di Sindacato azionario che li impegna a determinate regole in merito al futuro della Società.
L’operazione, che va sotto il nome di “Addendum”, è stata approvata, non senza discussioni. «Ben venga questo tempo aggiuntivo», ha affermato Giorgio Verrini di Carpi Futura. Di tutt'altro avviso Roberto Benatti di Forza Italia: «La proroga non cambia nulla - ha spiegato - il Comune di Carpi avrebbe dovuto dare la disdetta dal Patto per mettere tutti nelle condizioni di assumersi le proprie responsabilità. Carpi vuole fondersi con Hera, la Bassa modenese con Tea: è ora di venire alla resa dei conti e decidere. Continuare con questo stillicidio logora e, in questo modo, non si fa altro che spostare la questione di cinque mesi. Inutilmente».
Scettico Luca Severi, del Movimento 5 Stelle. «Se nessuno vuole uscire dal patto - ha chiesto - perché lo stiamo prorogando?».
Si prospetta anche l'ipotesi di un nuovo patto, come le parole della consigliera del Pd, Maria Grazia Lugli, hanno fatto intendere: «Si continuerà l'iter comune già intrapreso, si vuole sfruttare al meglio questi mesi per avere la possibilità di scrivere un nuovo patto: sicuramente, ne vogliamo scrivere uno nuovo». (vale. c.)
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