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Appalti truccati, chiesti 18 anni

Appalti truccati, chiesti 18 anni

La Procura: «Condannate i tecnici comunali Rispoli e Prisciandaro e tre aziende»

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CASTELFRANCO. Diciotto anni di carcere. È quanto richiesto complessivamente dalla procura di Modena, pubblico ministero Francesca Graziano, per condannare gli autori che, a vario titolo, avevano creato un sistema di appalti e mazzette agli uffici tecnici del Comuni di Castelfranco e Carpi i cui referenti, per il presunto giro di imprenditori coinvolti, erano rispettivamente il capo, architetto Nicola Rispoli, e il tecnico Marco Prisciandaro.

Nel giro due imprenditori modenesi del settore della cantieristica stradale: Giovanni Speria della Edil Giò e Mario Silvestri della Nuova segnaletica modenese (non più titolare) e un altro l’imprenditore G. F. Sono tutti accusati, a vario titolo, di corruzione, turbativa d’asta e induzione al pagamento (quest’ultimo reato, ad esempio, non è riferito a Prisciandaro). Per Rispoli il pm ha chiesto sei anni, per Prisciandaro tre anni e sei mesi, per Silvestri quattro anni, per Speria tre anni e per G.F. un anno e sei mesi. Per tutti loro la procura non ha avanzato alcuna attenuante, nonostante nessuno abbia precedenti, perché, ha detto il pm. «c’è sempre stata una sorta di continuità di questo sistema, mai una indecisione, mai un ripensamento come si è evinto anche dalle indagini e dalle intercettazioni, tutti sapevano sempre come comportarsi».

La Procura, nell'inchiesta seguita dal sostituto Francesca Graziano che prendeva in esame appalti nell’arco di più di tre anni, affermò che esisteva una chiara connessione tra tecnici e imprenditori per favorire a rotazione le aziende prescelte indipendentemente dai requisiti della gara. Così, con un versamento del 5% dell’importo, i tecnici riuscivano a far vincere aziende che non ne avevano titolo, almeno secondo i crismi del bando. Un sistema che coinvolgeva il settore cantieristico e della segnaletica. Alla fine sono tre gli episodi contestati: due aste per i lavori stradali (una a Carpi, quella che ruota intorno a Prisciandaro, l’altra a Castelfranco, contestata a Rispoli), e un asta per lavori di manutenzione della scuola Marconi a Castelfranco. Assoluzione invece per la truffa relativa alla sistemazione della stazione dei treni di Castelfranco e per la turbativa d’asta relativa all’impianto fotovoltaico sempre di Castelfranco. Prescrizione relativamente all’appalto del cimitero.

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