Guasto, ambulanza ferma Usl: «Presto nuovi mezzi»
La più vecchia, entrata in servizio nel 2008, ha percorso ben 235mila chilometri La consigliera comunale Mariella Lugli, Pd: «Poche tre autolettighe per l’area»
Cosa dire se un’ambulanza del 118 che è in viaggio per servizio si ferma a causa di un guasto meccanico?
Domenica scorsa è accaduto proprio questo e la notizia ha preoccupato non poco sia gli operatori sanitari, sia i cittadini. Il caso è finito in Consiglio comunale dove, grazie a un’interrogazione di Mariella Lugli (Partito democratico), si è sviscerato il tema dell’usura delle tre ambulanze in dotazione al pronto soccorso di Carpi. L’assemblea civica ha così appreso che dei tre mezzi una del 2006 ha percorso 186mila 600 chilometri; una del 2008 che di chilometri ne ha percorsi 235 mila e infine la terza, del 2010, con 158400 chilometri percorsi. Insomma non si possono di certo definire ambulanze “fresche”, ma l’Usl rassicura: “L'azienda - si legge in una nota letta in Consiglio - ha predisposto e finanziato un piano d'acquisto triennale che prevede la sostituzione dei mezzi da qui al 2018». Già, ma quante ne arriveranno al Ramazzini?
L'assessore Depietri ha sottolineato di avere avuto l'assicurazione che nel 2017 la prima ambulanza che l'Azienda sanitaria provinciale acquisterà sarà destinata proprio a Carpi. Tutto bene quindi? Non proprio e anche in Consiglio proprio Mariella Lugli si è detta parzialmente soddisfatta dalle informazioni ricevute dal direttore di Distretto dell'Azienda Usl Roberta Mazzoni e lette dalla Depietri di fronte al civico consesso. «Credo - ha detto la Lugli - che il numero dei mezzi di servizio sia basso per il nostro territorio».
La consigliera Lugli ha chiesto anche se esistono casi di accreditamento revocato nella nostra provincia e quale tipo di controllo viene eseguito sui requisiti richiesti per l'accreditamento delle attività di soccorso e trasporto infermi. Roberta Mazzoni nella sua lettera letta in Consiglio ha spiegato che i requisiti per l'accreditamento delle strutture di soccorso/trasporto infermi sono vigenti e vanno applicati da parte delle Azienda sanitarie della regione. Bisogna infine dire che un grosso aiuto all’Ausl provinciale viene dato dagli enti di volontari per il soccorso, come ad esempio la Corce Rossa e la Croce Blu oltre a tanti altri operatori, che contribuiscono al funzionamento del servizio nel suo complesso.
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