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Il carabiniere che segue Giglio è la memoria delle indagini

Il carabiniere che segue Giglio è la memoria delle indagini

Emidio D’Agostino, maresciallo del Reparto Operativo Nucleo Investigativo dei carabinieri di Modena, è la memoria storica delle inchieste sulla ’Ndrangheta emiliana. Al fianco del tenente colonnello...

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Emidio D’Agostino, maresciallo del Reparto Operativo Nucleo Investigativo dei carabinieri di Modena, è la memoria storica delle inchieste sulla ’Ndrangheta emiliana. Al fianco del tenente colonnello Carlo Carrozzo e con il resto del Nucleo investigativo guidato dal capitano Vincenzo Gardin aveva studiato la genesi delle infiltrazioni calabresi in terra modenese, seguendo con attenzione l’inchiesta “Point Break” partita dalla bomba fatta esplodere davanti all’Agenzia delle Entrate di Sassuolo.

Il maresciallo ha continuato a monitorare la situazione ed è stato parte fondamentale nell’inchiesta “Aemilia”, guidata dal tenente colonnello Domenico Cristaldi e dal capitano Luca Treccani, che hanno preso poi il posto di Carrozzo e Gardin. D’Agostino è considerato talmente tanto competente in materia che la Direzione Distrettuale Antimafia gli ha affidato negli ultimi mesi un altrettanto delicato compito quello di partecipare attivamente agli interrogatori del pentito “Pino” Giglio. Il sottoufficiale, infatti, ha una memoria di ferro e riesce spesso a garantire i riscontri immediati alle dichiarazioni dell’imprenditore, sollecitato dai quesiti dei pm Mescolini e Ronchi. (fd)

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