Internet a singhiozzo: rabbia in farmacia a Palagano
PALAGANO. Il “digital divide” continua a creare problemi in Appennino, togliendo opportunità e servizi con un collegamento internet obsoleto. La nuova denuncia arriva da Palagano, con ripetute...
PALAGANO. Il “digital divide” continua a creare problemi in Appennino, togliendo opportunità e servizi con un collegamento internet obsoleto. La nuova denuncia arriva da Palagano, con ripetute segnalazioni di cittadini vari a Telecom-Tim per la lentezza dell’Adsl. È stato risposto loro che il problema è legato a linee sovraccariche o sottodimensionate e a cali di tensione. Unica “soluzione”, spegnere e riaccendere il modem sperando che qualcun’altro in paese non stia facendo la stessa cosa “accaparrandosi” il contatto. Un problema che diventa intollerabile quando arriva a riguardare la stessa farmacia di piazza Ranucci: «Non ne posso più – sbotta la titolare Antonella Fontana – un’Adsl che non va vuol dire il blocco totale della spedizione delle ricette, l’impossibilità a fornire in tempi utili farmaci salvavita, così come di inviare lo scontrino fiscale per la compilazione del modulo 730 e di effettuare il calcolo ticket. Ma ci sono problemi anche per le ricette di pazienti fuori regione e non si riesce a spedire una richiesta di farmaci ospedalieri che arrivano in distribuzione per conto dell'Ausl».
Attività più che azzoppata insomma, con i suoi risvolti sociali. E l’amarezza è tanta: «Mi domando che senso ha tenere aperto tutte le domeniche mattina se poi non si riesce a spedire l’ordine dei farmaci di cui si resta sprovvisti, che senso hanno i turni che siamo costretti a fare in montagna se ci dobbiamo scontrare con un disservizio totale durante le ore in cui l'attività è aperta. Non nego che martedì mattina, di fronte a 40 minuti di mancanza di linea e di fronte agli sguardi delusi e quasi rassegnati dei cittadini di Palagano che servo da quasi quarant'anni senza interrompere il servizio, ho avuto la seria tentazione di chiudere i battenti». «È una questione gravissima – sottolinea il sindaco Fabio Braglia – è vero che c’è un progetto di fibra ottica che ci riguarda, ma non possiamo restare nell’attesa. Non possiamo interfacciarci sempre con un centralino senza avere un contatto diretto». (dan.mont.)
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