Prignano: torna dal lavoro e non trova la cena pronta: botte alla moglie
Non riusciva a sopportare il fatto che lui, dopo aver passato una dura giornata di lavoro nei campi o nella stalla ad accudire il bestiame, tornasse a casa e non trovasse nulla: nessuna...
PRIGNANO. Non riusciva a sopportare il fatto che lui, dopo aver passato una dura giornata di lavoro nei campi o nella stalla ad accudire il bestiame, tornasse a casa e non trovasse nulla: nessuna attenzione per lui, nessun piatto fumante in tavola ad aspettarlo. E lei, sua moglie, era a suo avviso sempre più apatica e distante, quasi lo volesse trascurare apposta. E così, nel tentativo per convincerla a riprendersi e di svolgere i doveri di brava moglie, ha iniziato a malmenarla. Botte e ancora botte tutte le volte che rientrava e non trovava la cena pronta per lui.
Questo “educatore” violento è stato allontanato dal nucleo famigliare: in base allo specifico provvedimento chiesto ed ottenuto dai carabinieri non potrà più rientrare nella propria abitazione e non potrà avvicinarsi alla moglie nè frequentare i posti dove lei solitamente si reca.
Insomma ha perso tutto in un colpo solo: la possibilità della cena fumante e soprattutto la sua stessa moglie.
Il provvedimento, messo in atto dai carabinieri, riguarda un indiano di 35 anni che lavora presso un’azienda agricola di Prignano. L'uomo è sposato con una connazionale, che non lavora e che ha qualche anno meno di lui. La coppia non ha figli.
Non era molto che in quella casa volavano botte e ingiurie, da alcuni mesi infatti l’uomo rivendicava maggiori attenzioni, richiamava a suon di botte la moglie ai “doveri” di consorte. La donna si è fatta coraggio e ha raccontato quello che le stava capitando ai servizi sociali. E questi, dopo aver fatto un accertamento, hanno girato il caso immediatamente ai carabinieri.
Da qui l il provvedimento di allontanamento dalla casa famiglia del 35enne.
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