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Trenkwalder ha ottenuto il concordato preventivo

Trenkwalder ha ottenuto il concordato preventivo

Problemi con Fisco, Inps e quindi con le banche all’origine delle difficoltà Ora gli stipendi saranno pagati e l’azienda è certa di potersi riprendere

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Trenkwalder Italia, l’agenzia per il lavoro che ha sede a Modena, ha chiesto il concordato preventivo con continuità, ora gli stipendi del mese di settembre saranno pagati e l’azienda ribadisce con convinzione l’intenzione di restare sul mercato e ripartire. L’esito dell’incontro di ieri fra l’azienda e i responsabili nazionali di Cgil, Cisl e Uil che si occupano di lavoratori somministrati ha fornito esiti giudicati positivamente dagli stessi sindacalisti.

L’incontro nella sede aziendale, previsto alle 11 e poi spostato alle 12,30, è durato oltre tre ore. Da una parte i sindacalisti per chiedere spiegazioni sia sul mancato pagamento degli stipendi di settembre ai circa novemila lavoratori sia sulla chiusura di tante agenzie, oltre che per ottenere garanzie sul futuro; dall’altra l’amministratore Peter Zehentleitner con altri dirigenti, che ha spiegato le ragioni del blocco delle linee di credito, legato alla mancata rateizzazione di quanto dovuto al Fisco e all’Inps, e ha comunicato di avere richiesto e ottenuto dal tribunale l’ammissione alla procedura di concordato preventivo. Formula che ora, in presenza di un commissario, consentirà di sbloccare la situazione e potrà indurre le banche a erogare il credito necessario per pagare gli arretrati e riprendere l’attività aziendale.

«Una situazione sorprendente, un vero fulmine a ciel sereno - ha detto Claudio Treves, responsabile nazionale del Nidil di Cgil - perchè non si era mai visto nulla del genere in un’azienda che nell’ultimo trimestre aveva fornito dati positivi e in crescita. E del resto, riguardo queste difficoltà con Fisco e Inps, è significativo che gli uffici del ministro Poletti abbiano garantito il proprio intervento per facilitare una soluzione. Impossibile valutare oggi le prospettive dell’azienda e per questo ci siamo dati appuntamento fra una quindicina di giorni per fare considerazioni più compiute. Riguardo gli stipendi, va ricordato che con le nuove norme le aziende utilizzatrici dei lavoratori sono responsabili in solido con le agenzie di lavoro. Ovviamente diversa è la posizione dei 280 lavoratori direttamente dipendenti di Trenkwalder Italia, per i quali è previsto un incontro con i sindacati competenti per il settore che li riguarda. Certo è - conclude Treves - che ora Trenkwalder Italia dovrà affrontare la situazione dovuta alla presumibile fuga di tanti lavoratori, sollecitati dalle stesse aziende che li utilizzano a cambiare agenzia per il lavoro e continuare l’attività presso le stesse sedi produttive in cui si trovano attualmente».

Trenkwalder ha infatti detto di volere procedere al pagamento delle mensilità di settembre e comunque di invitare le imprese utilizzatrici, nel rispetto della responsabilità solidale, ad anticipare le retribuzioni nette ai lavoratori.

Tutti i sindacati confederali di categoria, «pur nella preoccupazione per la situazione nel suo complesso, dicono di ritenersi soddisfatti per il confronto, volto a tutelare i lavoratori dal punto di vista economico e occupazionale, auspicando al contempo la ripresa dell’attività da parte dell'agenzia di produzione lavoro».

È stato sottoscritto un verbale di intesa in cui si garantisce ai lavoratori temporanei che nel caso di subentro di una nuova agenzia per il lavoro non verrà trattenuta alcuna penalità o indennità di mancato preavviso. Per quanto riguarda i lavoratori a tempo indeterminato, l'agenzia si impegna a favorire la cessione individuale del contratto di lavoro.

Stefano Turcato

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