Tigelle, il trionfo dell'Amaretto di Spilamberto: «E ora un pomeriggio di festa»
Oggi dalle 14 alle 19 il ristorante celebra la vittoria al concorso con tutti gli amici e i clienti che l’hanno aiutato inviando migliaia di voti. «Ce la mettiamo tutta per fare un buon prodotto tradizionale»
SPILAMBERTO. Un concorso da record, con un sorpasso nel finale. Immaginate una manifestazione che abbia numeri mai registrati prima. Pensate a una stagione di Formula Uno in cui quasi ogni circuito si concluda con un primato di presenze e di giri veloci in pista; un Mondiale in cui va al comendo una monoposto e ci resta a lungo. All’ultima gara si arriva in volata e, all’ultima curva, ecco il sorpasso e chi ha sempre inseguito vince il campionato.
Per gli ex primi giunge l’amara sensazione provata da Felipe Massa con la Ferrari nel Gran Premio 2008 del Brasile di Formula Uno: la gioia si trasforma nella consapevolezza di essere arrivati “solo” secondi. Il titolo è andato a Lewis Hamilton, allora in McLaren.
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In un modo simile è stata aggiudicata l’edizione 2016 de “La tigella nel cuore”. Il ristorante La Spiga di Vignola ha comandato fino al venerdì prima della fine della consegna dei tagliandi. L’ultimo invio con il brivido ha dato il premio al ristorante Amaretto di Spilamberto. Se si vuole, l’Hamilton di turno, con l’avversario rimasto sorpassato e sorpreso.
«Nell’ultima settimana siamo stati veramente sorpresi dai nostri clienti - ha spiegato Emanuela De Carolis, titolare del locale vincitore - perché ci hanno portato talmente tanti tagliandi che ci siamo trovati in difficoltà a contarli. Non ci aspettavamo tutta questa acclamazione dai nostri clienti».
In realtà, nel motore c’era un turbo segreto. «Abbiamo giocato di tattica - ha ripreso De Carolis - tenendo a manp a mano in un cassetto numerosi tagliandi, che ci siamo giocati nel finale. L’Associazione nazionale mutilati e invalidi civili ha contribuito con circa ottocento tagliandi. Ben 2.400 sono stati portati da un cliente».
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Alla fine, la differenza è stata di 1.151 voti: 8.248 preferenze sono state aggiudicate dall’Amaretto, 7.097 da La Spiga.
Oggi, dalle 14 alle 19.30, il locale di Spilamberto farà festa con ospiti famosi e un buffet composto da tigelle, gnocco fritto, porchetta, salumi e vino. Sarà organizzata una lotteria di beneficenza il cui ricavato andrà direttamente devoluto all’Anmic di Modena. Il paragone con il mondo dei motori proseguirà con l’esposizione di veicoli della Rossa (anche di Formula Uno).
C’è una dedica particolare ed è rivolta al padre della titolare. «La nostra attività è nata nel 2004 - ha ripreso De Carolis - e all’inizio eravamo io e il mio papà. Due anni fa ho avuto la sfortuna di perderlo, ma io e mio marito stiamo tenendo la passione che aveva in sé. La stiamo proclamando vincendo i concorsi e mettendoci l’anima. Cerchiamo di andare avanti».
In una passata edizione il locale si era distinto per i borlenghi e i prodotti della tradizione in generale sono l’asso nella manica su cui ha scelto di puntare il ristorante.
«Ce la mettiamo davvero tutta a fare un prodotto artigianale - ha spiegato la titolare - fatto in casa e preparato con tanta passione».
Una passione, quella per la tradizione della tigella modenese, che ha contagiato anche i lettori della Gazzetta. Ne sono la prova i 40.252 tagliandi da spediti per segnalare oltre sessanta locali.
Il bronzo è andato a un’altra attività di Vignola: la trattoria Campagnola con oltre tremila voti (3.377 per la precisione). Il grado di competizione raggiunto si nota anche da un particolare. Le attività scelte dai lettori con oltre mille preferenze potrebbero formare una squadra titolare di calcio. Sono esattamente undici, di tutta la provincia, con l’Osteria Morane primo locale del capoluogo in graduatoria. Un altro segnale di come il concorso sia stato capillare, raggiungendo i vari angoli del Modenese. Tutto per un prodotto della tradizione, solo apparentemente “povero” come la tigella (o crescentina che dir si voglia).
«La tigella per noi è un prodotto che ci sta dando tante soddisfazioni - ha garantito la titolare dell’Amaretto - e in tutte le stagioni cambiamo la forma della tigella. A San Valentino mettiamo la forma di cuore, in autunno la castagna, a Natale l’albero. Tutte le stagioni cambiamo le forme per avere una sorpresa in più».
Chiedere com’è meglio condirla è una domanda quasi scontata, ma va fatta. «Per me il condimento migliore è il tradizionale - ha risposto De Carolis - ovvero lardo e grana. Altro, come la Nutella, non è da evitare, ma consiglio di assaggiare i prodotti tipici con gli ingredienti e i condimenti della tradizione. Da noi vengono tanti clienti stranieri - conclude Emanuele De Carolis - facciamo fatica a farci capire, ma ci riusciamo con i nostri prodotti».
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