Gli svaligiano nella notte la prima e la seconda casa
Dormono in chalet a Montecreto dove i ladri trovano chiavi dell’altra abitazione Vanno a Spilamberto e razziano pure quella: spariti oro e orologi. «Uno choc»
MONTECRETO. Due case delle stesse persone svaligiate nella stessa notte, a una distanza di 60 chilometri l’una dall’altra.
È l’incredibile disavventura occorsa ad una coppia di imprenditori nella notte tra venerdì e sabato, mentre dormivano tranquilli a Montecreto, paese dove P.M. e la moglie G.G. vengono in villeggiatura da più di 40 anni. Erano in via Circonvallazione Sud, a pochi metri dall’incrocio con via Roma.
«Ho spento la televisione all’una e 17, ricordo bene perché mi son detta che era proprio tardi – racconta la donna – era tutto tranquillissimo e ci siamo addormentati».
Nello spazio di poco più di un’ora c’è stata l’irruzione dei ladri al piano terra, con il furto di diverse cose. Tra le quali le chiavi della loro prima casa a Spilamberto. Dove poi è stata fatta la seconda razzia intorno alle 3.30, giusto l’oretta di tempo che ci vuole a scendere giù.
I coniugi sono stati svegliati dalla telefonata della sorveglianza che avvertiva dell’allarme scattato a Spilamberto. «Ma avevamo appena fatto la manutenzione, pensavamo a un malfunzionamento e non ci siamo preoccupati più di tanto, sapendo comunque che nostro figlio che sta lì vicino stava andando a controllare – spiega la signora – Così ci siamo riaddormentati. Al mattino presto è arrivata la chiamata di nostro figlio che ci parla dei ladri: non aveva voluto telefonare prima per non farci scendere di notte. Ci alziamo e vediamo che i ladri erano passati anche qui: allora abbiamo capito tutta la storia, davvero da non credere...».
Ricostruendo, i ladri avevano fatto l’irruzione al piano terra, forzando la porta d’ingresso. Hanno preso le prime cose che hanno trovato, tra cui un orologio di valore, un anello. Soprattutto la borsa della signora, poi ritrovata in giardino con il portafogli svuotato (circa 200 euro), più le chiavi della macchina prese dal giubbotto del marito. Possibile che conoscessero già vittime e residenza. Oppure hanno dato un’occhiata alla carta d’identità della donna e hanno visto che risiede a Spilamberto, così hanno pianificato subito la seconda irruzione a colpo sicuro: se la coppia era qui, non poteva essere là... Hanno quindi aperto la macchina parcheggiata in strada con le chiavi cercando le chiavi di scorta che spesso si lasciano in auto in caso d’evenienza. E le hanno trovate. Si sono quindi precipitati a Spilamberto, puntando ad altri gioielli e contanti: la macchina l’hanno lasciata lì dov’era, così come le carte di credito.
Sono entrati con le chiavi e hanno iniziato a rovistare, ma non si sono accorti dell’allarme: nel giro di pochi minuti il figlio è arrivato col vigilante e ha fatto in tempo a vedere la sgommata con cui i ladri hanno abbandonato, non prima di aver preso un altro orologio di valore e gioielli vari.
Quindi la denuncia ai carabinieri di Spilamberto: «Ci hanno detto che siamo stati fortunati, alla fine, perché abbiamo subito i furti senza accorgerci di nulla. Quando uno si sveglia, non si sa mai come può andare a finire. Certo, due case svaligiate in una notte non so a quanti siano capitate: adesso metteremo l’allarme anche a Montecreto. Diciamo che abbiamo perso solo delle cose, alla fine: noi stiamo bene, a parte lo choc».
Daniele Montanari
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