Gazzetta di Modena

Modena

«Servono misure speciali contro la criminalità»

di Alfonso Scibona
«Servono misure speciali contro la criminalità»

Menani (Lega): «Sempre più episodi di violenza, la città sta tornando nel baratro Se Pistoni non è in grado di garantire la sicurezza dei cittadini deve dimettersi»

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«Un episodio che sembrerebbe un semplice borseggio ma in realtà si tratta di una rapina a mano armata». L'ex vice sindaco Francesco Menani, leader della Lega nord in città, torna sull’aggressione della giovane 26enne avvenuta l’altra notte aggiungendo dettagli che gettano sconforto e tanta paura nella gente che abita nella zona di Braida e non solo.

«Quel che più sorprende e lascia perplessi - dice - è la ferocia usata nei confronti della ragazza che è rimasta ferita al braccio destro dai fendenti di un taglierino ed è stata colpita al volto con diversi pugni. Gli autori sarebbero due nord africani esperti di azioni criminali. Mentre uno portava a termine la rapina, l’altro faceva da “palo” controllando che nessuno arrivasse o intervenisse. Se i fendenti fossero arrivati al collo, saremmo a piangere l’ennesima vittima innocente della criminalità».

Menani si scaglia poi contro l’amministrazione comunale, rea di non fare nulla per garantire la sicurezza dei sassolesi: «Mi aspetto che il sindaco chieda misure speciali di prevenzioni al crimine – dice ancora - in considerazione che la città pian piano sta di nuovo precipitando nel “baratro”. Il sindaco deve cercare di garantire la sicurezza ai cittadini e se non lo fa non è adatto a ricoprire tale carica: si dimetta».

La zona di piazza San Paolo, in realtà, è tornata teatro di balordi che vivono di espedienti. Qualche giorno dopo l'aggressione, infatti, E.S., la stessa ragazza che era stata aggredita, è stata affiancata da un’auto con due individui a bordo ed è stato necessario l'intervento della madre, scesa in strada, per metterli in fuga. A pochi metri di distanza, poi, un’altra giovane era stata aggredita qualche tempo fa, mentre stava rientrando a casa dal lavoro, sfuggendo all’uomo solo per caso.

«Auspico che almeno il nuovo prefetto – aggiunge l’ex vice sindaco - si renda conto della gravità della situazione e convochi a Sassuolo il “tavolo provinciale ordine e sicurezza” in modo da impartire indicazioni ben precise ai comandanti e dirigenti delle forze dell’ordine. Sassuolo merita veramente di più e non merita certamente di essere dimenticata da una politica che non mantiene gli impegni promessi in campagna elettorale. La politica della menzogna, messa in campo solo per attirare consensi, non deve continuare ad ingannare i cittadini poi lasciati soli al proprio destino».

E si chiude con la promessa di intervento diretto se continua l’immobilismo di chi governa: «Se non vedremo azioni concrete da parte delle istituzioni – conclude - metteremo in campo azioni molto forti per la tutela dei sassolesi».

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