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E Calderoli finì in polisportiva

E Calderoli finì in polisportiva

Saltata la sala dell’Ascom per l’incontro, il senatore ospitato alla Modena Est

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Metti un Calderoli in polisportiva. E non una qualsiasi, quella di Modena Est, quella su cui ricadrebbe l’ipotetica x al centro della cartina dell’Emilia rossa, dove il cuore è rosso e non c’è spazio per altri colori. Ma quando c’è di mezzo l’accoglienza, le porte si aprono e, in linea con quello che accade in tutto il Bel paese, si cerca di dare una mano a tutti i bisognosi. Anche a chi aveva organizzato un incontro e, poco prima del fischio d’inizio, si è accorto che la location non c’era più. Sabato sera la Lega Nord modenese aveva invitato il senatore Calderoli ad esporre nel suo modo inconfondibile le ragioni del No al referendum costituzionale. L’incontro, aperto a tutti, doveva tenersi nella sede dell’Ascom-Confcommercio in via Piave, verso le 21, ma per un qualche imprecisato malinteso, la sala non era più disponibile. Nel frattempo il senatore ed altri fedelissimi modenesi, tra cui il segretario Bagnoli che nel quartiere è di casa, avevano cenato presso il ristorante della Polipostiva Modena Est, “l’Osteria del tempo perso”, in una saletta tutta per loro. Arriva la news che la sala dell’Ascom non c’è più, che fare? Lo staff della Lega allora ha chiesto ospitalità in loco che è stata concessa: la saletta è diventata così il luogo dell’incontro con Calderoli. (s.to)

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