“E lucean le stelle”: da Modena e Milano, tre chef in cucina per big Luciano
Pavarotti Milano Restaurant: cena di compleanno per il Maestro con Marchini, Morelli e Barbieri
“E lucevan le stelle”. Ha tratto spunto dalla celebre romanza della Tosca di Giacomo Puccini il tema della serata di gala che ha visto protagoniste tre stelle del mondo della ristorazione. Il Pavarotti Milano Restaurant Museum ha dedicato un’occasione speciale in piazza del Duomo, nella città meneghina, al Maestro per ricordarlo in quello che sarebbe stato il giorno del suo compleanno. Il 12 ottobre scorso, infatti, gli chef Luca Marchini, Giancarlo Morelli ed Emilio Barbieri, due modenesi e un milanese, hanno proposto un menu degustazione in omaggio sia a Modena, città natale del Maestro, sia a Milano, città che ospita il museo. Si è trattato di una serata unica e speciale in cui la fusione tra le cucine emiliana e lombarda è stata protagonista di un grande evento. Sono stati un’ottantina i partecipanti a quest’incontro tra Modena e Milano.
«In onore del compleanno di Luciano Pavarotti abbiamo deciso di costruire un lavoro di squadra a sei mani» ha spiegato lo chef Luca Marchini, il quale oltre ad essere patron del ristorante L’erba del re e della trattoria Pomposa a Modena, è chef executive del Pavarotti Milano Restaurant Museum. «Il tutto - ha proseguito - incentrato sulla volontà di rendere omaggio al Maestro. Si è partiti con tre piccoli assaggi iniziali, a mouse bouche, poi, ognuno di noi ha espresso la propria creatività».
L’antipasto che ha proposto Emilio Barbieri è stato un budino di Parmigiano reggiano, mentre Luca Marchini ha preparato una tartare di razza bianca modenese e squacquerone seguito da un risotto con infuso di latte e Parmigiano insieme a croste di Parmigiano e un fondo che ha previsto l’utilizzo dello zafferano per realizzare un trait d’union tra le due regioni, Emilia e Lombardia.
Morelli, poi, ha proposto una trippa che ha riservato sorprese, corredata com’era dal foiolo allo zafferano e da funghi pioppini e brodo di bosco. Chiusura in bellezza con il dolce: una tenerina classica su cui sono stati posti tre elementi bianchi a simboleggiare le tre stelle che, con la magia della loro cucina, hanno reso tributo alla grandezza di Pavarotti.
«La bellezza del lavorare insieme ad altri due chef che, grazie alla loro naturalezza e alla semplicità con cui hanno comunicato emozioni, hanno reso omaggio a un simbolo della modenesità è stata un’esperienza indimenticabile - ha proseguito Marchini -. Questa volta vissuta in trasferta, all’ombra della Madonnina provenendo dalla Ghirlandina, sempre con Big Luciano nel cuore».
Il Pavarotti Milano Restaurant Museum è un ristorante museo dedicato al grande tenore: un luogo in cui cucina e musica si fondono con concerti dal vivo. Il prestigioso locale si estende su circa 600 metri quadri e ospita sette sale e una lounge, con store e bar.
Qui appassionati e curiosi possono “passeggiare” sulle note del grande Maestro saziando il proprio desiderio di conoscenza di uno dei simboli della lirica il cui fascino sta ancora conquistando il mondo. Il Pavarotti Milano Restaurant Museum è stato aperto circa un anno fa in occasione dell’Expo e attrae clientela da tutto il mondo desiderosa di assaggiare pasta fresca e salumi, nonché altre tipicità e leccornie modenesi.
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