Giornali, chiude Gaspari Distribuzione da Rimini
Dopo 81 anni di attività l’agenzia di distribuzione di giornali Gaspari chiude i battenti. Al suo posto subentrerà una società con sede a Rimini e che si appoggerà a una cooperativa di Bologna per...
Dopo 81 anni di attività l’agenzia di distribuzione di giornali Gaspari chiude i battenti.
Al suo posto subentrerà una società con sede a Rimini e che si appoggerà a una cooperativa di Bologna per la distribuzione su Modena e provincia, utilizzando un capannone in città per lo stoccaggio delle copie.
La comunicazione ufficiale della fine dell’azienda è arrivata nei giorni scorsi ai dipendenti che da tre anni avevano assistito alle manovre della proprietà per ridurre il personale, dimezzato in mille giorni, passando da 50 a 38 unità. La crisi dell’editoria, la riduzione del numero di edicole e altre difficoltà hanno convinto i titolari ad archiviare un’esperienza che ritenevano non più recuperabile con le forze a disposizione, per tenere insieme i conti.
Di qui la scelta radicale della chiusura senza appello. Anche se trent’anni fa la vecchia “Gaspari”, un marchio di prestigio nel mondo della distribuzione della carta stampata, era rimasta praticamente monopolista sulla piazza modenese, negli ultimi tempi è cambiato l’universo di riferimento e i titolari, presentandosi ai dipendenti rimasti e avendo come interlocutori i sindacati confederali e gli edicolanti, hanno messo al corrente tutti della scelta che non ammette alternative.
«Siamo onorati di questo incarico - sottolinea Marco Rossi, titolare della Rg Stampa che distribuisce, sempre da monopolista, giornali e periodici in Romagna, a S.Marino e nelle marche sino a Senigallia - Inizieremo il nostro lavoro a Modena attorno al 5 dicembre. Tutta la fase amministrativa, la lavorazione e le rese verranno gestite nella nostra sede centrale di Rimini, mentre la distribuzione nelle edicole modenesi l’abbiamo appaltata a una cooperativa. Noi faremo del nostro meglio comunque».
Gli edicolanti, che nell’ultimo quinquennio sono passati da 294 a 279 esercizi, sono in ansiosa attesa: «Abbiamo avuto un primo incontro con Rg e li abbiamo trovati molto disponibili - commenta Giuliano Barbieri, segretario del sindacato di categoria Sinagi che raggruppa più dell’80% delle edicole - Del resto anche con la Gaspari da sempre i rapporti sono buoni. La nuova distribuzione ha assicurato un deposito a Modena per la partenza alla mattina e questo permetterà di far arrivare i quotidiani dalle 5.30 alle 6.30 in tutta la provincia. Anche noi non rimaniamo fermi; nella nostra provincia siamo tutti informatizzati e puntiamo a far entrare più servizi, dai pagamenti dei biglietti a quelli delle multe. Ma questo è il futuro».
Molto preoccupati invece i sindacati. Con la chiusura definitiva dell’azienda Cgil, Cisl e Uil hanno molte difficoltà per salvaguardare almeno la maggior parte dei 38 posti di lavoro che verranno eliminati.
Saverio Cioce
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