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Ingegneria a Modena, ora gli studenti creano la moto elettrica

Gabriele Farina
Ingegneria a Modena, ora gli studenti creano la moto elettrica

Dopo gli ottimi risultati raggiunti con “formula student” al via un nuovo progetto i ragazzi realizzeranno “Modena Racing”, veicolo a 2 ruote da far correre in pista

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MODENA Da Modena ad Aragon con un bolide di Moto3 fatto in casa e a propulsione elettrica. Ecco la sfida lanciata ieri dal team Impulse Modena Racing. La squadra sarà guidata da Giovanni Sacconelli e Federico Maggioni, freschi di esperienza con la Formula Student.

La “collega” a quattro ruote è spinta ancora a combustione tradizionale, ma guarda con interesse al nuovo progetto per aggiornarsi. Il lavoro promosso dall’ateneo di Modena sarà svolto in tre fasi. Dapprima avverrà lo sviluppo della versione 1.0 dal costo di circa 10mila euro. Costerà almeno tre volte tanto il prototipo funzionante, atteso entro la fine del 2017. L’anno dopo si terrà una nuova edizione di Motostudent nella pista resa celebre dai duelli di MotoGp. «Vogliamo arrivare molto competitivi - assicura Sacconelli - e puntare subito alla vittoria».

Per ottenere il risultato serviranno diversi elementi concatenati. Innanzitutto, un budget di circa centomila euro per arrivare al prodotto definitivo. Inoltre, una sinergia tra le tre aree del team. La parte dedicata alla progettazione vedrà tecnici e ricercatori impegnati a costruire un telaio «bello da vedere» attorno a un motore elettrico da tredici chilowatt. Esisterà un reparto corse che gestirà le varie fasi in pista della moto; infine, la comunicazione verrà svolta dall’area business-marketing. L’idea è quella di creare una start-up da poter affiancare al progetto universitario e con cui creare basi più solide con le aziende che faranno da supporto.

Gli organizzatori hanno già sviluppato diversi contatti, ma preferiscono attendere prima di svelare i nomi. Le competenze saranno trasversali e le porte sono aperte a studenti dei diversi corsi di laurea e provenienti da realtà diverse. Sacconelli e Maggioni sono “oriundi”, come ormai oltre uno studente su due che frequenta le lezioni d’Ingegneria meccanica. «Con questo corso di laurea triennale - riconosce il rettore, Angelo Andrisano - stiamo sfiorando i trecento iscritti, a cui vanno aggiunti i centottanta d’Ingegneria del veicolo. Complessivamente tra Modena e Reggio, includendo gli studenti del dipartimento di Scienze matematiche, ci sono 1.100 immatricolazioni. Ci saranno problemi a gestire tutti i ragazzi in termini di docenza, esercitazioni e applicazioni pratiche». Problemi di abbondanza per gli aspiranti componenti dell’IMR. Ieri pomeriggio c’è stato il lancio ufficiale e, ancor prima, c’erano 33 candidature avanzate online (www.impulsemodenaracing.it). Le iscrizioni sono aperte fino a lunedì prossimo. Attenzione, però: per il ruolo di pilota occorre essere un professionista.

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