Modena, un altro “filotto” di auto derubate
In via Ferrari e laterali: in una lasciato pure il martelletto per spaccare i vetri
Anche qui stessi ladri in azione? Non c’è certezza, ma l’effetto finale è comunque sempre lo stesso: pur essendo in una zona mal frequentata c’è la necessità di lasciare l’auto fuori e il rischio del saccheggio è una certezza che, spesso, si avvera. Nella notte tra domenica e lunedì almeno tre auto, ma pare il numero sia maggiore vista la presenza dei vetri rotti per terra, sono state visitate dai ladri nella zona delle laterali di via Paolo Ferrari, come via Vandelli, e nel parcheggio dei nuovi palazzoni.
«Si vede che la mia auto, in via Vandelli, era l’ultima della loro nottata di lavoro - spiega un derubato - perchè mi hanno lasciato all’interno il martelletto, l’utensile utilizzato per spaccare il vetro». Ma il raid dell’altra notte, anche qui con più macchine danneggiate e rovistate, non è un’azione sporadica. «Qui abitano i miei genitori - spiega - e non c’è giorno in cui non si segnalano danni e piccoli furti nelle auto. A volte manca uno specchietto, un’altra la freccia, i tergicristalli. E le vetture vengono lasciate davanti ai portoni di casa, sotto alle finestre, ma a questi ladri non importa nulla se vengono sentiti o se corrono dei rischi. In zona non c’è da stare allegri ma non ci sono tante alternative sui luoghi dove lasciare la propria vettura di notte, anche perchè è davvero una follia andare nel “parcheggione” del Mef: c’è il rischio di trovarsi l’auto ricoperta di profilattici. In quell’area di notte ci sono gli spacciatori, ci sono le prostitute che vanno lì a lavorare con i propri clienti. Insomma, non è proprio il caso di lasciare l’auto lì. Comunque sia, non è un bel vivere in questa zona».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
