Nel circolo “Tube” una discoteca col bar: multa di 2mila euro
La municipale controlla il locale di via del Lancillotto: «Tessere fatte sul momento». I gestori: «Faremo ricorso»
Un circolo può diventare discoteca? Secondo la municipale no, se i clienti vengono tesserati alla spicciolata durante i controlli e se quel circolo poi non svolge attività diverse dalla ricerca di un profitto puro. Per questi motivi i vigili in borghese hanno multato per 2mila euro i gestori del Tube, il circolo di via del Lancillotto, alla Sacca. Gestori non ci stanno e annunciano già il ricorso contro il verbale davanti al giudice di Pace: «Noi siamo un circolo ma abbiamo scelto la gestione fiscale ordinaria e paghiamo l’Iva», spiega l’avvocato Rocco Strangio dirigente del circolo.
Balli, musica, bar e almeno trecento persone all’interno del locale: per quanto si comportasse a tutti gli effetti come una discoteca, secondo i vigili risulta essere un circolo privato. E non è bastato che al momento dell’ingresso, i frequentatori compilassero la tessera d’iscrizione all’associazione per evitare al titolare la sanzione.
Gli agenti del Nucleo commerciale, in abiti civili, hanno infatti appurato che all’ingresso del locale, il Tube (in via del Lancillotto, vicino al cavalcavia della Sacca) - «già oggetto di segnalazioni» spiega il Comune - chiunque si presentasse per compilare la richiesta di adesione all’associazione veniva immediatamente tesserato e, dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, poteva entrare usufruendo dei servizi di bar e discoteca. «Una pratica – rimarca la municipale in una nota - che non è in linea con lo spirito del libero associazionismo costituito non in forma d’impresa, bensì in forma di associazioni senza scopo di lucro. I circoli privati devono pertanto avere natura e scopi diversi dagli esercizi pubblici, e come tali non assoggettabili, in via generale, alla disciplina di questi ultimi. Al contrario, i locali in cui tutti possono assistere agli spettacoli, previo contemporaneo acquisto di tessera associativa e biglietto di ingresso, non possono essere considerati circoli privati». Secondo il rapporto dei vigili, durante il controllo all’interno del locale erano presenti almeno 300 persone di cui una settantina appena tesserate; e l’impianto musicale utilizzato per la serata non era conforme a quello autorizzato. L’associazione è stata quindi sanzionata ai sensi della normativa sui pubblici esercizi per complessivi circa 2 mila euro. «La municipale ci contesta il tesseramento fatto sul momento, ma non è così. Come non è corretto dire che noi siamo un circolo culturale - spiega l’avvocato Strangio - il Tube è un circolo dell’associazione Il Laureato che ha optato per un regime fiscale ordinario. In altre parole, noi contabilizziamo i guadagni e paghiamo l’Iva come tutti i locali pubblici. Per questi motivi noi andremo davanti al giudice di pace con il verbale».
Carlo Gregori
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