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Voglia di vintage

Cristiana Minelli
Voglia di vintage

 Non so se qualcuno dei 23 espositori provenienti da Modena e provincia ha portato a Parma, alla recente kermesse del Mercanteinfiera, l'uovo di dinosauro o il kit da esorcista,...

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Non so se qualcuno dei 23 espositori provenienti da Modena e provincia ha portato a Parma, alla recente kermesse del Mercanteinfiera, l'uovo di dinosauro o il kit da esorcista, completo di alambicchi, pozioni e punteruoli scaccia vampiri, coup de théâtre di una mostra in tutto e per tutto dedicata allo stile coquette e al fascino del milieu royale. Fatto sta che c'eravamo, e su mille presenze antiquarie abbiamo fatto spazio a tutto il vintage che c'è in noi. Noi che regine non siamo - teste coronate si nasce - abbiamo comunque potuto approfittare di un momento fuori dal tempo senza dubbio affascinante. Che veniva voglia di aprire l'ombrellino con il manico d'argento della regina Margherita di Savoia, di sfoderare con nonchalance il suo ventaglio in struzzo, di infilarci nell'abito in pizzo della principessa russa Obolenskaya, di provare insomma quell'ebbrezza frivola che la condizione borghese, ma soprattutto i tempi moderni, non ci concedono.

Gorgiere, guanti da giorno o di merletto, ricchi jabot, eleganti bastoni da passeggio e deliziosi cappellini, nel tempo presente sono un polveroso retaggio del passato o si trasformano in eccentrici accessori da pop star.

Oggi, se vuoi esser civetta, e quindi flirtare, devi saperti muovere nel cyberspazio, conoscere tutte le abbreviazioni e i trucchi del linguaggio social, tenerti aggiornata e pigiare ossessivamente su tastiere touch. La veletta non se la ricordano più neanche i nostalgici di Mary Pickford, star nel '29 di “Coquette”, perché sono, come tutti noi, schiavi del più contemporaneo Bluetooth.

E anche se non si tratta di un bisogno primario, la frivolezza, con tutto il suo magico campionario ausiliario, dovrebbe far parte, se non della nostra personalità, e del nostro armadio, del nostro immaginario. Un modo per tener vivi attesa e sospiri, più vicini al tacco a rocchetto che all'iPhone. Quindi benvenga il Mercanteinfiera, che tornerà nell'edizione primaverile, ben vengano i commercianti che di nome fanno incanto, caprice, cassapanca e lustro, perché il gioco del vintage comincia proprio da lì e il fascino di un oggetto del passato, se si lega a uno stile che è sinonimo di un'epoca, può regalare un sogno.

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