Addio all’industriale Ugo Anceschi
È morto a 83 anni nella sua Vignola. Fu il fondatore del Consorzio del prosciutto
VIGNOLA. Un’attività intensa, irrefrenabile anche nel campo culturale ha caratterizzato la vita di Ugo Anceschi, cessata nella notte tra lunedì e martedì all’ospedale di Vignola: aveva 83 anni. Lascia la moglie Denis e le figlie Anna e Angela. I funerali si svolgeranno oggi alle 14 nella chiesa parrocchiale. Cordoglio in città dove Ugo era molto apprezzato per il suo lavoro. Come imprenditore aveva dato vita ad una industria di prosciutti che ha diretto fino all’età della pensione. E proprio in questo settore si era distinto, per essere stato l’ideatore e il promotore del Consorzio del prosciutto di Modena, diventandone presidente. Figura nota anche nell’ambito della Camera di Commercio di Modena per il contributo dato alla valorizzazione dei prodotti locali. «Una operatività in vari campi. Socialista di vecchia data era seguace - dice l’artista Domenico Simonini - delle idee di Cattaneo che sosteneva che “i pensieri vengono dai fatti e non viceversa”. Immenso l’amore per Vignola. Prima della Fondazione c’era il consiglio della Cassa di Risparmio di Vignola, di cui Ugo faceva parte. Aveva dato stimoli e contributi alla ristrutturazione del Castello, al quale era profondamente legato. E della raffigurazione della Rocca ha fatto nel tempo una collezione di opere d’arte, presentate in un’apposita mostra. Un vero entusiasta del fare che sconfinava in una positiva esuberanza anche nelle attività culturali». Anceschi è stato per oltre 20 anni presidente dell’Associazione Amici dell’Arte di Vignola che ha svolto e svolge attività espositiva al Salotto Muratori. «Tutte le sue energie erano concentrate sull’Associazione, cresciuta negli anni. Bisognava frenare - sottolinea Emilio Manzini, tesoriere dell’Associazione - il suo entusiasmo per i continui progetti, perché in cassa c’era spesso poco denaro». Ma Anceschi era ottimista. «Non ha mai rinunciato - evidenzia Anna Albertini, vice presidente - a trovare sovvenzioni per pubblicazioni e mostre al Salotto, per promuovere iniziative importanti. E della casa del Muratori Ugo aveva provveduto, a sue spese, alla tinteggiatura delle facciate».
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