Bomba nei boschi, arriva l’esercito
Montecreto. L’ordigno di 250 chili crea problemi: lo scoppio nella vecchia cava?
MONTECRETO. Verrà fatta brillare altrove la bomba della seconda guerra mondiale ritrovata nei boschi di Montecreto grazie a un fungaiolo lungo la Via dei Monti, la vecchia strada sterrata che parte dal paese ai margini della Circonvallazione Sud per arrivare a Passo del Lupo. Il rinvenimento è avvenuto a metà circa del percorso, nei pressi del celebre punto panoramico del “pino solitario”. Si tratta di un ordigno consistente: 250 chili per quasi un metro e mezzo di lunghezza, il "lascito" di qualche bombardiere. Ieri è stato messo in sicurezza dal nucleo artificieri dell’esercito, a cui in carabinieri di Sestola hanno inviato l’informativa chiedendo un sopralluogo urgente. Gli esperti hanno giudicato la bomba “non idonea” all’esplosione lì: è vero che siamo a quasi 4 km dal paese e c’è un perimetro di sicurezza di più di mille metri prima di incontrare una casa. Ma la bellezza dei luoghi e il loro fragile equilibro non permettono neanche di ipotizzare l’esplosione di una cosa così grossa. Si è quindi optato per il recupero e il trasporto altrove, forse anche solo nella vecchia cava di Montecreto, per farla poi brillare. Un trasporto non certo semplice vista la mole dell’oggetto e il cammino impervio prima di raggiungere l’asfalto, per questo non è stato escluso un recupero “spettacolare” con l’elicottero. Il piano nel dettaglio verrà predisposto nei prossimi giorni dalla Prefettura, con l’istituzione di idonea fascia di sicurezza attorno all’area interessata. «Ho chiesto solo che non lo facciano domenica per la Sagra della Castagna – spiega il sindaco Leandro Bonucchi – perché aspettiamo tanta gente e si creerebbero ovvi disagi. È indubbiamente un recupero che preoccupa un po’ per la sua complessità, ma confido nelle forze dell’ordine che hanno finora gestito la situazione in maniera egregia». (dm)
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