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Il maxi posto di blocco di Carpi pesca il gnocco all’hascisc

di Valeria Cammarota
Il maxi posto di blocco di Carpi pesca il gnocco all’hascisc

Dispiegamento di carabinieri davanti Duna Coradini. Controllate centinaia di auto, scoperti spacciatore, ubriachi e drogati alla guida

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CARPI Un gnocco... all’hascisc. Ci mancava anche questa trovata nel mondo dello smercio della droga, L’espediente lo ha “escogitato” un extracomunitario che è stato denunciato per possesso di sostanze stupefacenti lunedì sera, nel corso dell’imponente dispositivo di controllo del territorio messo in atto dai carabinieri della Compagnia di Carpi.

A partire dalle 19 e fin oltre le 22, infatti, una ventina di militari ha presidiato la Statale Romana Sud. Dieci le autovetture dell’Arma dislocate sulla strada: la pattuglia centrale all’altezza dell’azienda Duna Corradini, altre due - le più veloci - agli estremi, affinché potessero dar luogo all’inseguimento di chi, eventualmente, avesse forzato il posto di blocco. All’esito del servizio, poco dopo le 22, sono state denunciate quattro persone.

Il detentore di hascisc aveva occultato 30 grammi di sostanza stupefacente all’interno di una porzione di gnocco fritto: fermato e perquisito, non ha potuto farla franca.

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Altre tre persone sono ora nei guai: due per guida in stato di ebbrezza e una per guida sotto effetto di anfetamine.

Il posto di blocco, a doppio senso di marcia senza bande chiodate ma con l’utilizzo di fiaccole al fine di incentivare la visibilità della postazione, ha rallentato il traffico. La solerzia con la quale i carabinieri hanno fermato e filtrato i conducenti delle vetture e i loro passeggeri, anche tramite l’uso di torce, non si vedeva da anni. È evidente in questa puntigliosità operativa il cambio di strategie al vertice dell’Arma, rese necessarie da un momento difficile, vista la mole di furti e di ladronerie.

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Impressionati e stupiti quanti si sono trovati nella inusuale situazione: non è mancato chi ha ingannato l’attesa scattando selfie o immortalando la lunga scia luminosa fatta di fuochi, fari e lampeggianti. Ciascuno dei conducenti fermati è stato sottoposto a test alcolemico e, in non pochi casi, si è ritenuta opportuna la perquisizione dei veicoli.

Il massiccio presidio ha fortemente allertato gli utenti dei social che, invano, cercavano di spiegarsi in tempo reale il perché della presenza di tanti carabinieri. Un posto di blocco che è stato pensato e organizzato su quella che, a ragione, è considerata un’arteria importante, nel corso di una giornata - il lunedì - durante la quale è copioso il passaggio di vetture di tutti i generi.

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Fondamentale poi l’utilizzo della piattaforma Odino (Operational Device for Information, Networking and Observation), operativa su tablet tramite i quali i carabinieri sono in grado di accedere all’istante alle banche dati delle forze di polizia, della Motorizzazione e dell’Ania, rilevando ogni tipo di informazioni: dalla copertura assicurativa del veicolo, alla regolarità o meno del permesso di soggiorno dei cittadini, all’eventuale porto di armi.

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