L’ex cava passa al Comune per fare posto alla Bretella
Prime operazioni per i terreni che saranno attraversati dall’ asse autostradale All’ente locale il “Polo 6 via Ancora” che è bonificato. Ci sarà un percorso natura
Non ci sono ancora tempi certi ma la Bretella Campogalliano Sassuolo è sempre più vicina, dopo anni di attesa e progettazione e alla luce anche degli importanti passi avanti fatti dal Governo e dalla Regione. Anche per quanto concerne i terreni su cui la nuova strada dovrebbe sorgere iniziano ad esserci novità e passaggi di proprietà che fanno da preludio alla realizzazione del progetto. Insomma la procedura per arrivare alla costruzione dell’asse stradale tanto atteso dal tessuto economico del distretto ceramico inizia a fare i primi passi concreti. E questo dopo il via libera del governo non è poco.
Nei giorni scorsi, infatti, si sono conclusi, lungo il fiume Secchia, i lavori di ripristino e sistemazione della cava “Polo 6 via Ancora” e l'area, a breve, diventerà, gratuitamente, di proprietà del Comune. Si tratta di oltre 88mila metri quadrati di terreno, su una cui porzione dovrebbe, stando ai progetti, passare la nuova autostrada. L'ex cava, di proprietà della Unicalcestruzzi Spa, sin dai primi anni 2000 rientra tra le zone estrattive da bonificare e ripristinare e nel 2014, al termine di un lungo iter autorizzativo, sono iniziati i lavori di ripristino della vegetazione e del reticolo idrografico, ora conclusisi, seppur con alcuni mesi di ritardo causato dalle avverse condizioni meteo. La convenzione del luglio 2014, relativa proprio al “Polo estrattivo n. 6 via Ancora”, prevede l'acquisto di una porzione dell'area da parte della ditta Andalo s.a.s. (che ha effettuato il ripristino nelle zone di sua proprietà) e la cessione a titolo gratuito al Comune della restante parte, pari a ben 88mila e 974 metri quadrati, su una porzione dei quali passerà il prolungamento dell'A22. Nei giorni scorsi il Comune ha approvato il collaudo dei lavori di ripristino, sbloccando gran parte della fideiussione da 103mila euro che era stata sottscritta a garanzia della regolare esecuzione dei lavori. Lo sblocco è però solo parziale (il Comune ha trattenuto come garanzia fideiussoria 14mila euro) in quanto Unicalcestruzzi e Andalo hanno, per ancora due anni, l'obbligo di provvedere al controllo e alla manutenzione della vegetazione. L'area del Polo 6, che entro sei mesi diventerà comunale, è stata in passato al centro di lunghe controversie politiche e giudiziarie tra il Comune e l'associazione sportiva “Valsecchia”, che aveva l'intenzione di aprire in una parte della ex cava un campo di tiro a volo.
Il Tar, incaricato di dirimere la controversia tra l'associazione e il Comune, nell'ottobre aveva però respinto il ricorso accogliendo i rilievi del Comune che contestava il progetto sulla base delle criticità sollevate da Provincia, Arpa e Legambiente. Con il completamento dei lavori di ripristino e la ormai imminente cessione al Comune si spiana ulteriormente la strada alla realizzazione della Bretella, dato che l'area dell'ex cava non necessiterà di espropri. La parte non interessata dal nuovo tracciato stradale probabilmente entrerà a far parte del percorso natura del fiume Secchia e non è esclusa, in futuro, una sua ulteriore riqualificazione dal punto di vista ambientale.
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