«Tavolo di crisi per Trenkwalder»
Lo chiede la Regione al ministero competente. Caliandro: «Dovremo vigilare»
Il caso Trenkwalder, l'agenzia per il lavoro con sede a Modena che ha pagato solo una parte dei circa 9mila stipendi di settembre e ha chiuso proprie filiali, è inevitabilmente finito sui tavoli dei politici.
«Abbiamo inviato una richiesta formale di apertura di tavolo di crisi», ha comunicato il sottosegretario alla presidenza della Regione, Andrea Rossi. A sollevare la vicenda durante il question time di ieri in assemblea legislativa è stato lo stesso Pd, con il capogruppo Stefano Caliandro. «In conferenza Stato-Regioni e in parlamento - dice - deve partire una iniziativa politica e legislativa per regolamentare un mercato che sta andando alla deriva». Le parole della giunta, ha precisato Caliandro, «rassicurano, ma vigileremo sugli accordi presi nei tavoli di trattativa monitorando sulla procedura di concordato preventivo ottenuta dall'azienda e affinchè venga rispettato l'accordo di pagamento ai lavoratori delle mensilità di settembre e all'anticipo delle retribuzioni nette da parte delle aziende utilizzatrici. Non abbasseremo il livello di attenzione finchè non verranno rispettati i diritti di tutti i lavoratori coinvolti».
Il sottosegretario alla presidenza della Regione, Andrea Rossi, ha confermato la prossima apertura presso il ministero per lo sviluppo economico di un tavolo di crisi. Circa il sistema di accreditamento regionale dei servizi per il lavoro, Rossi ha ricordato che «non è ancora stato approvato in via definitiva, ma è attualmente in fase di concertazione con le parti sociali».
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