Gazzetta di Modena

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CARDIOLOGIA. COLPO DI SCENA AL PROCESSO

Il medico arabo? Regolare Era accreditato dall’ateneo

di Carlo Gregori
Il medico arabo? Regolare Era accreditato dall’ateneo

Processo Cardiologia: il “medico d’Egitto” esiste eccome. All’udienza di ieri, nel corso del controesame dell’investigatore dei Nas che sta elencando le prove raccolte nel corso dell’operazione...

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Processo Cardiologia: il “medico d’Egitto” esiste eccome. All’udienza di ieri, nel corso del controesame dell’investigatore dei Nas che sta elencando le prove raccolte nel corso dell’operazione “Camici sporchi”, il professor Massimo Giuseppe Sangiorni ha giocato un jolly: ha prodotto documenti che attestano come il famoso medico arabo “fantasma” che prendeva parte alle sperimentazioni non si sa a che titolo non era affatto un abusivo ma un cardiologo presente a Modena per uno scambio di aggiornamenti scientifici tra l’Università di Modena e Reggio e quella del Cairo.

Si sta parlando di Ahmed Reqz, il medico che nessuno conosceva e che nel corso delle indagini era diventato una figura misteriosa non priva di un lato comico. Infatti era stato presentato più volte come un sedicente medico che si intrufolava nelle sale non si sa in base a quale permesso. Infatti lo stesso pm Marco Niccolini, al termine delle indagini aveva scritto nell’avviso che Reqz al Policlinico era presente senza avere alcun titolo. Non risultava neppure iscritto all’Ordine dei medici e quindi non poteva svolgere alcuna attività medica in Italia. Solo su volontà di Sangiorgi e della professoressa Maria Grazia Modena - rispettivamente direttore dell Emodinamica e direttrice della intera Struttura complessa di Cardiologia - Reqz svolgeva mansioni «nell’ambito del progetto delinquenziale» di “subinvestigator” nello studio fantasma “Svelte”, uno dei più approfonditi nel corso di questa corposa inchiesta. La sua presenza sarebbe stata accertata al momento dell’impianto degli stent su pazienti secondo la Procura ignari di essere sottoposti a questa sperimentazione. Sempre Reqz, dal materiale raccolto dai Nas in sede di indagine, risultava un abusivo agli studi fantasma “38 Mm” e “Peb Long in leson”. E infine era accusato di aver eseguito indagini diagnostiche anche di tipo invasivo sui pazienti senza avere nessun titolo.

Proprio prendendo le mosse da questa totale situazione abusiva del collega, ieri, tramite i suoi legali, il professor Sangiorgi ha prodotto a sorpresa documenti ben diversi per quanto riguarda la presenza di Reqz al Policlinico.

Se è corretto dire che alla direzione generale (ai tempi del Dg Stefano Cencetti) Reqz non risultava accreditato, dai documenti prodotti ieri emerge invece che lo stesso medico egiziano è in realtà un cardiologo docente all’Università del Cairo e che nel periodo al centro dell’inchiesta era a Emodinamica a pieno titolo, come ospite regolarmente accreditato dalla nostra Università.

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