Il referendum costa 68mila euro
Comune alle prese con l’allestimento delle operazioni elettorali
Manca poco più di un mese alla consultazione referendaria sulla riforma costituzionale e anche in città, mentre si susseguono incontri, iniziative e banchetti a favore del sì e del no, ci si prepara ad aprire i seggi, che verranno come di consueto allestiti all’interno delle scuole. Il Comune ha infatti di recente approvato due delibere per consentire la costituzione dell’ufficio elettorale e per l’allestimento dei seggi. Nello specifico l’ente sosterrà una spesa di circa 68mila euro, che saranno poi interamente rimborsati dal Ministero dell’Interno. Per l’espletamento delle operazioni elettorali (montaggio tabelloni per manifesti, allestimento dei seggi, fornitura materiale di consumo, predisposizione locali per alloggiamento forze dell’ordine etc.) il Comune ha deliberato l’affidamento alla propria società partecipata, Sgp, che dispone del personale per poter effettuare tali servizi.
Il Comune, infatti, non ha figure professionali idonee, avendo trasferito proprio ad Sgp il personale tecnico, adeguato per tali mansioni. La partecipata, come già accaduto nelle precedenti consultazioni, eseguirà il lavoro con il proprio personale e se necessario affidandosi a ditte esterne, ricevendo dal Comune 28mila euro, che verranno poi rimborsati dal Ministero. Altri 30mila euro sono stati invece stanziati dall’ente per il pagamento dello straordinario ai 5 dipendenti che costituiscono l’ufficio elettorale. (and.gil.)
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