Nelle mense dei bambini modenesi arriva il pesce fresco
Nei piatti degli 8 mila bambini delle mense scolastiche del Comune di Modena sono arrivate triglie e alici pescate nell’Adriatico, lavorate, diliscate e preparate da Cir Food nel Centro produzione...
Nei piatti degli 8 mila bambini delle mense scolastiche del Comune di Modena sono arrivate triglie e alici pescate nell’Adriatico, lavorate, diliscate e preparate da Cir Food nel Centro produzione pasti di via Malavolti. A casa i bimbi hanno portato il pesciolino colorato cartonato di “Dalla rete al piatto”, la campagna divulgativa rivolta alle famiglie modenesi i cui figli consumano il pasto scolastico, con l’obiettivo di valorizzare il consumo di pesce fresco e sensibilizzare a un sano stile alimentare. Fra qualche giorno sapremo anche se i bambini hanno apprezzato la pasta al sugo di pesce fresco, grazie alle schede per il rilevamento del gradimento inviate alle scuole.
L’iniziativa si è svolta ieri nell’ambito di una sperimentazione nazionale, in cui rientra il Comune di Modena, sostenuta dal Ministero per le Politiche Agricole che mira a dimostrare che è possibile introdurre il pesce fresco locale, lavorato e trasformato, nella ristorazione collettiva a prezzi competitivi.
Il pesce consumato in asili nido, scuole dell’infanzia e scuole primarie della città servite con pasto in asporto è arrivato direttamente dalle marinerie delle regioni adriatiche di Romagna e Marche al Centro pasti dove è stato lavorato e preparato al posto di quello congelato. Una seconda somministrazione, a base di palamita fresco dorato al forno, avverrà nelle scuole modenesi venerdì 28 novembre.
Il progetto si pone più di un obiettivo. È ormai noto infatti che il pesce fresco è indispensabile in un’alimentazione sana ed equilibrata, è tra gli alimenti maggiormente consigliati per le notevoli proprietà nutrizionali e i benefici che apporta all’organismo.
Le ultime ricerche nel campo dell'educazione alimentare riferiscono, inoltre, che la mensa è un luogo d'eccellenza per l'educazione alimentare, dove il bambino comincia a sperimentare la propria autonomia rispetto all'ambiente familiare sia nel senso del comportamento che dell'assaggio di nuovi cibi.
L’intento della sperimentazione ministeriale è favorire il consumo del pesce povero proponendolo fresco, nel mercato della ristorazione collettiva, dopo che sia stato trasformato in tipologie di prodotto di facile consumo, come filetti, bastoncini, hamburger e altri tipi di lavorazione che non prevedono la presenza di spine.
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