Tigella o crescentina, la grande festa con la Confraternita
Premiati i migliori ristoranti della nostra provincia dagli esperti e grazie ai tagliandi dei nostri lettori
Tigelle o crescentine, è sempre una festa.
Ieri mattina la Camera di Commercio ha ospitato le premiazioni del concorso “La tigella del cuore”. Un gioco lanciato dal nostro giornale insieme alla Confraternita del Gnocco d’Oro e grazie a Carlo Bonacini, anima di Artestampa e cuore di queste iniziative. per far scegliere a voi lettori quale fosse il luogo migliore per mangiare la specialità modenese.
Oltre un voto su cinque (più di 40mila in tutto) è stato attribuito al ristorante Amaretto di Spilamberto, vincitore davanti alle trattorie vignolesi La Spiga e La Campagnola. Tra le prime dieci rientrano la taverna Paradiso (Prignano), l’Antica trattoria Ponte Guerro (Spilamberto), il ristorante Balugola (Serramazzoni), il forno rosticceria Bonucchi (Savignano), l’albergo ristorante Corsini (Pavullo), il ristorante San Carlo (Zocca) e la trattoria Sant’Apollonia (Guiglia).
Diciannove i premi rilasciati dalla Confraternita del Gnocco d’Oro. Il podio è composto dall’agriturismo Beneverchio di Pavullo (primo), La Ca’ Bianca di Castelvetro (secondo) e dall’Antica trattoria Ponte Guerro. Completano la “top ten” la locanda Zita (Sestola), il ristorante Amaretto, il bar trattoria Cacciatori (Serramazzoni), la Dispensa Emilia, il chiosco L’Insolito e la trattoria il Fantino (Modena), l’agriturismo Rosso di Sera (Carpi). Senza dimenticare i premi speciali per Balugola, alla locanda di Denzano (Marano), Osteria della Luna (Vignola), ristorante locanda La Gazzella (Maranello), Osteria Emilia (Campogalliano), Antica Bottega di Camatta (Pavullo), Dispensa Emilia, ristorante Giardino dei tigli (Maranello), trattoria La Campagnola. Durante l’incontro è stato presentato il volume “I discepoli della tigella rovente”.
Edito da Artestampa, presenta 62 realtà del territorio specializzate nelle crescentine. Per il concorso della Confraternita sono entrati in funzione gli stomaci di 22 cavalieri. Hanno agito in incognito, pranzando a spese loro e compilando schede con voti in sessantesimi per ogni locale.
Per il volume è stata fatta una selezione da oltre 2.600 realtà del territorio. La parte tecnica è stata curata da quattro stagiste, tre modenesi e una bolognese. Le studentesse hanno scoperto l’esistenza di sei aziende provinciali in cui è possibile trovare le tigelle (come strumenti di cucina). Le foto del volume sono di Diego Poluzzi. Tra le scoperte, gli abbinamenti con carne di colonnata e di pesce.
Idee per il prossimo concorso? Tortellini, pani e ciliegie. E la Gazzetta di Modena ci sarà ancora una volta. (g.f.)
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