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Agroalimentare: nuovi progetti fra Regione e Cina

L’agrifood italiano incontra la Cina e lo fa dall’Emilia Romagna, regione leader del made in Italy, prima in Europa per produzioni Dop e Igp, forte di un settore che vale oltre 20 miliardi e che con...

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L’agrifood italiano incontra la Cina e lo fa dall’Emilia Romagna, regione leader del made in Italy, prima in Europa per produzioni Dop e Igp, forte di un settore che vale oltre 20 miliardi e che con l’indotto dà lavoro a 300mila persone.

Si è svolta a Bologna, presso la sede della Regione, la seconda delle tre tappe tematiche di Italy-China science, technology and innovation week 2016, l’evento di punta del programma di cooperazione Italia-Cina firmato dai due Paesi nel 2010. Una tappa dedicata al comparto agroalimentare, con un attenzione particolare ai temi della ricerca e dell’innovazione. «Un appuntamento importante – ha spiegato l’assessore regionale all’agricoltura Simona Caselli – Cina e Usa sono i due Paesi che orientano lo sviluppo del mondo e noi come Regione abbiamo relazioni dirette con il Guangdong, grazie al protocollo di intesa firmato dal presidente Stefano Bonaccini nel 2015. Ci sono le condizioni per avviare progetti comuni. Sicurezza alimentare e tracciabilità, sostenibilità delle tecniche di produzione, contrasto al cambiamento climatico, efficienza irrigua, sono i settori su cui lavorare. Un impegno che passa anche dal World Food Research and Innovation Forum».

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