Consiglieri assenti, la fusione salta
Manca il numero legale per la “presa d’atto” sul futuro del Comune
CASTELVETRO. La fusione dei Comuni fa “saltare” il Consiglio comunale. È quanto accaduto l’altra sera a Castelvetro, nel momento in cui, all’ultimo punto dell’ordine del giorno, era prevista la “presa d’atto” dello studio sulla fusione effettuato da Nomisma. Le opposizioni, infatti, sono uscite dalla sala consigliare e, visto che prima erano usciti anche due consiglieri del Pd, è mancato il numero legale. Risultato: non è stato possibile discutere il punto, che dovrà essere ripresentato. Tra chi esulta per quanto accaduto c’è il capogruppo dei 5 Stelle, Filippo Gianaroli, che rivolgendosi al segretario provinciale Pd, Lucia Bursi, ha detto: «Quello che è accaduto fa vedere anche alla Bursi quanto il Pd di Castelvetro creda nella fusione. Quando c’è stato da approvare la costruzione di una tribuna da 300mila euro per il campo sportivo non c’è stato alcun problema, poi sulla fusione è mancato il numero legale. Eravamo stati chiamati ad approvare la “presa d'atto” dello studio di Nomisma. Ma cosa significa “presa d'atto”? Nessuno ha saputo spiegarcelo».
Anche l’ex sindaco Giorgio Montanari, oggi sui banchi dell’opposizione e anch’egli uscito con le altre minoranze, rincara la dose. «Probabilmente nella seduta consigliare si è raggiunto il livello più alto di approssimazione e dilettantismo relative al tema della possibile fusione dei Comuni. L’argomento era inserito al punto 8 dell’ordine del giorno, senza però che nella convocazione e nel materiale consegnati ai consiglieri ci fosse non solo alcun documento di presentazione, ma neppure alcuna indicazione su cosa comportasse la presentazione dello studio in Consiglio. In seguito ad una richiesta di sospensiva presentata dal nostro gruppo, la maggioranza non ha saputo o voluto entrare nel merito dei chiarimenti richiesti, decidendosi a bocciare la sospensiva... Improvvisazione, superficialità ed un po’ di arroganza da consuetudine al potere, purtroppo ora così frequente anche nel Pd locale, hanno fatto sì che la presentazione non venisse svolta». (m.ped.)
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