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I fiorai: «Le cose ora migliorano»

I fiorai: «Le cose ora migliorano»

Gli operatori soddisfatti: «Apprezziamo gli sforzi, ma i problemi non mancano»

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Un cimitero che piace di più, migliorato e più sorvegliato. Questi alcuni dei commenti dei fiorai del cimitero, che ammettono e apprezzano l'implementazione della videosorveglianza i nuovi lavori svolti in questi mesi. Fiorai che in questi giorni lavorano molto, a ridossi della giornata della commemorazione dei defunti.

«I fiori che vanno per la maggiore restano i Crisantemi e le Margherite - commenta Franco Petrilli,da 25 anni con il suo negozio di fronte al cimitero - c’è chi preferisce la confezione, oppure con il sottovaso, chi vuole il mazzo già pronto oppure chi preferisce crearselo da solo».

Un cimitero che in questi anni è cambiato: «A volte in meglio altre in peggio, adesso le cose vanno bene, noi è tanto che siamo qui e il commercio è sempre andato abbastanza bene».

I prezzi possono variare, per tutte le tasche, dai 50 cent fino a tre euro per i fiori singoli oppure si sale per quanto riguarda piante e composizioni. Anche Luigi Garofalo, con il suo negozio di fronte a Petrilli conferma il Cristantemo e la Margherita, seguiti dalle Rose, come fiori scelti dalla maggior parte dei clienti: «I classici piacciono sempre, sia singoli che in mazzi, i fiori più pregiati purtroppo non li prendono perché spesso li rubano quindi preferiscono spendere meno, invece per quanto riguarda le piante vendiamo molto i Ciclamini con prezzi accessibili a tutti». Anche Garofalo, che da nove anni porta avanti la sua attività, conferma il miglioramento avvenuto quest’anno, con la nuova ditta Dugoni a capo dei lavori: «Ultimamente stanno facendo dei bei lavori, c’è più manutenzione e anche i clienti sono più contenti quindi speriamo che continuino in questa direzione perché un cimitero più sicuro piace ai cittadini e anche a noi che ci lavoriamo».

C’è anche chi però vorrebbe un servizio migliore, soprattutto per quanto riguarda il collegamento con il sottopassaggio della ferrovia che collega il quartiere Madonnina con il centro, stretto, piccolo, buio e non adatto ad essere percorso. Questa la constatazione di Achille, che, con la sua fioreria, vorrebbe un miglioramento del sottopasso per permettere alla gente di poterlo utilizzare di più: «C’è il progetto di riqualificazione ma ancora oggi non si vede nulla, in particolare per gli anziani, fanno fatica e non è sicuro, si deve intervenire».

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