Gazzetta di Modena

Modena

coinvolta clinica privata a Modena

L’ex primario davanti al giudice

Medico e altre 6 persone accusati a vario titolo di truffa e peculato

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Ha preso il via a Bologna davanti al Gup (Giudice dell’udienza preliminare) Rita Zaccariello, l'udienza preliminare che vede sette persone, tra cui l'ex primario di Radiologia a Imola Guido Ferrari, imputati a vario titolo per i reati di truffa, falso, abuso d'ufficio e peculato e quattro cliniche private coinvolte tra Bologna, Ferrara e Modena.

Al centro dell'inchiesta del pubblico ministero Claudio Santangelo, l'attività che il professionista gestiva in libera professione: secondo l'accusa, violando le norme che vietano di utilizzare mezzi e risorse appartenenti alla pubblica amministrazione per finalità private, il primario avrebbe procurato un ingiusto vantaggio patrimoniale a se stesso e alle cliniche per le quali il medico lavorava .

Tra l'altro, durante l'orario di servizio, avrebbe svolto per le strutture sanitarie, dal 2003 al 2012, un'attività parallela di refertazione esami avvalendosi di alcune impiegate amministrative e degli strumenti dell'Unità sanitaria di Imola.

Inoltre l’ex primario Guido Ferrari avrebbe simulato lo svolgimento dei compiti istituzionali di primario di Radiologia mentre invece impiegava la giornata lavorativa per attività extraistituzionali di refertazione, ingannando l'Ausl che gli pagava l'indennità esclusiva provocando un danno erariale.

Tra chi ha avanzato la richiesta di costituzione di parte civile figura esserci anche la Regione Emilia-Romagna, assistita dal professor Vittorio Manes.

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