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Modena, la terapia la somministra il telefono

di Gabriele Farina
Modena, la terapia la somministra il telefono

Al via nelle farmacie modenesi un innovativo servizio per ricordare ai pazienti di prendere i medicinali al momento giusto

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MODENA.  «Mi raccomando, non dimentichi di assumere il farmaco regolarmente». Quante volte capita di ricevere una raccomandazione così dal proprio medico curante?

Le tecniche per ricordare la scadenza sono diverse: sveglie nel cellulare, note sul calendario, avvisi di parenti, e spesso finiscono con il non bastare. Specie se la memoria inganna, con il passare degli anni. Ora a sostegno delle terapie e della memoria dei paziendi è in arrivo un valido aiuto.

Si chiama “Seguilaterapia” ed è un servizio gratuito offerto presso le farmacie. Vale per persone che seguono un trattamento medico cronico.

Come funziona? Innanzitutto, servono la ricetta medica del farmaco in questione e un numero di telefono. Con la prima il paziente si può presentare in una farmacia aderente al sistema, allegando il piano terapeutico o le confezioni dei medicinali che assume regolarmente.

Al farmacista il compito d’inserire sul portale web dedicato (http://www.seguilaterapia.it/) il programma terapeutico, controllato dal medico.

Avuto il via libera dal dottore, tutto è pronto: la persona interessata può ricevere gli avvisi al momento giusto.

Come? Sono previsti diversi canali molto semplici e a prova di... memoria.

I più digitalizzati possono essere avvertiti tramite una apposita app che all’orario previsto per l’assunzione della terapia fa lanciare il segnale; chi usa il cellulare come una volta, senza internet e negozi virtuali, può invece avere la segnalazione con un semplice sms. E chi non ha il dispositivo portatile? Nessun timore. Può essere aggiornato con una telefonata al numero di casa.

Gli avvisi riguardano sia il farmaco da assumere al momento giusto (con la quantità) sia l’approssimarsi dell’esaurimento delle scorte.

«È un modo per rendere la risoluzione della patologia migliore - assicura Silvana Casale, presidente di Federfarma Modena - e ridurre il numero dei ricoveri». Un modo per fidelizzare ancora di più i pazienti alle farmacie? «Il farmacista già in parte assume questa funzione - riprende Casale - ma avere un “reminder” con uno strumento informatico o un semplice telefono è un passaggio estremamente utile». Dove sarà attivo il servizio? Alle 14 di ieri erano indicate tre farmacie, di cui due di Modena e una di Rivara (San Felice). I numeri veri, garantisce il presidente di Federfarma Modena, saranno più alti.

«Abbiamo lanciato la proposta mercoledì sera - spiega Casale - e moltissimi colleghi hanno aderito alla proposta. Abbiamo raccolto decine e decine di adesioni: tutto fa bene sperare. Entro quindici giorni si potrà partire, entro un mese il sistema sarà a regime». Un altro incontro realizzato grazie a Federfarma aveva visto un “boom” di farmacisti. In quell’occasione si parlava di farmaci galenici realizzati con cannabis terapeutica. «C’è la possibilità d’inserirli - riprende l’intervistata - perché il sistema consente di tenere monitorata l’intera terapia, che prevede farmaci ed eventualmente integratori».

Federfarma ha fornito il patrocinio al progetto con la Federazione ordini farmacisti italiani e la Federazione italiana medici di medicina generale. Il progetto è stato realizzato con il supporto dell’azienda farmaceutica Mylan e ha come obiettivo l’aderenza terapeutica. Dosi sbagliate, “amnesie”, interruzioni nel trattamento, errori nella frequenza in genere possono determinare l’efficacia della cura.

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