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Sisma, quattro pompieri tra le scosse

Sisma, quattro pompieri tra le scosse

Erano al lavoro ad Arquata del Tronto per puntellare le case pericolanti. Partita la colonna regionale

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Sono è passati dai controlli di routine all’emergenza in pochi minuti.

Per quattro vigili del fuoco di Modena, in servizio ad Arquata del Tronto (AP), le scosse di mercoledì sera nel centro Italia sono stati una prova del fuoco. Dopo un’intera giornata di lavoro sono stati proiettati tra le scosse e le macerie di un nuovo sisma.

La potenza dei movimenti tellurici ha destabilizzato loro e gli altri profughi sfollati dalle case dopo il terremoto di due mesi fa. Ma a differenza degli altri erano pronti con strumenti, autoscala e divise appena le scosse si sono fermate; giusto il tempo di controllare che non c’erano state vittime e subito si sono messi a perlustrare tra le case per vedere se c’erano feriti o problemi statici. E subito sono partite le operazioni di ricerca, verifica e assistenza. Le operazioni di carpenteria per puntellare con idonei sostegni facciate ed elementi portati dovranno essere ricontrollate dopo le ultime scosse.

Le scosse dell’altra sera tra Umbria e Marche non hanno risparmiato i paesi dell’alto Piceno dove sono in servizio i pompieri modenesi. In città nel frattempo è rimasta in preallarme la squadra di pronto intervento, nove uomini in tutto autosufficienti con mezzi, gruppi elettrogeni, che aspettavano da Roma la chiamata.

Fino al tardo pomeriggio non è arrivata nessuna richiesta: non essendoci vittime tra le macerie la super-squadra è stata tenuta in riserva.

Nel frattempo ieri alle 14 è partita da Rimini, diretta a Foligno (Pg), la colonna mobile dell'Emilia-Romagna impegnata a fornire assistenza.

Saranno 95 i volontari della nostra regione da subito disponibili per le attività di primo soccorso. In campo otto autoarticolati, cinque camion gru e altri sei mezzi attrezzati con tende, bagni, letti per 250 persone e una cucina capace di fornire 300 pasti a turno. Operativo anche un punto di assistenza sanitaria, con due ambulanze, tre operatori del 118 e sei volontari di Croce Rossa e Anpas. Per anticipare l'arrivo della colonna mobile, in mattinata da Bologna è già partito un primo gruppo di esperti, composto da quattro volontari e due funzionari dell'agenzia; sul posto stanno verificando le condizioni dei luoghi dove saranno installate le attrezzature .

I tecnici regionali si sono messi subito al lavoro. Da ieri stanno operando 5 squadre di valutazione e rilievo del danno, costituite da 10 tecnici della Regione Emilia Romagna e di altri enti pubblici.

Resta attivo il conto corrente aperto dalla Regione dopo il sisma di agosto. Ecco l’iban it69g0200802435000104428964. Dall'estero: bic uncritm1ba2. Causale: 'Emilia-Romagna per sisma centro italia'. (s.c.)

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