A Sassuolo Gigetto non parte: rivolta degli utenti
Ennesimo disagio per pendolari e studenti che usano il treno da Sassuolo a Modena. Salta la corsa della mattina: «Così non si può andare avanti», replicano infuriati gli utenti. Che elencano tutti i disagi
SASSUOLO. Ore 6.40 di ieri mattina: si consuma l’ennesima beffa a discapito dei viaggiatori che quotidianamente usufruiscono del trasporto con un treno da Sassuolo a Modena, dove “dovrebbero” poi avere coincidenza, recarsi al lavoro o entrare a scuola. Il convoglio, infatti, non è partito tra lo stupore generale.
SERVIZIO INTERROTTO. «Se vogliamo parlare di beffa - dice P.R., un sassolese che ieri mattina ha dovuto portare a Modena ii proprio figlio, che frequenta un istituto di Castelfranco - facciamolo pure. Ma credo che in questi casi si debba cominciare a parlare di interruzione di servizio; un servizio che ci costa 48 euro al mese. Anche se nel pacchetto c’è l’opportunità di fruire dei mezzi in circolazione sul territorio di Modena, tutto ciò non ripara il disservizio a cui la gente è costretta per i ritardi o per le cancellazioni delle corse, cosa che sta diventando quasi di “normale amministrazione”. Credo che ci debbano delle spiegazioni ma soprattutto ci vogliono cambiamenti di rotta».
RITARDI FREQUENTI. A proposito di ritardi ci sono altre decine di segnalazioni che arrivano dagli utenti, in particolare genitori i cui figli sistematicamente devono giustifare i ritardi a scuola o perdono le coincidenze per Bologna (e Cesena, in un paio di casi) per recarsi all’università.
«Il treno che parte poco dopo le sei del mattino - conferma uno di loro - non è quasi mai in orario e senza voler esagerare posso affermare, che almeno, una volta alla settimana, sono costretto a precipitarmi in stazione e portare in macchina mia figlia a Modena, per essere in orario con il treno regionale veloce che poi porta verso Cesena, dove studia all’università. Un ritardo costante ed immotivato, se pensiamo che il mezzo deve percorrere poco più di una quindicina di chilometri di strada senza semafori e senza intralci».
E DA MODENA? Anche nel tratto inverso, con i vari treni che arrivano al mattino portando centinaia di studenti verso le scuole superiori di Sassuolo, non va meglio.
«Capita spesso - dicono alcuni studenti fermi in stazione - che tra Formigine e Fiorano, la sosta sia addirittura di 15 minuti, con la conseguenza che poi i mezzi di trasporto locale, che ci portano in classe, siano già partiti. E così dobbiamo andare a piedi sia con il bello che con il cattivo tempo». Il “Gigetto” in arrivo ha orari che coincidono anche con quelli di impiegati e insegnanti. Alle lamentele, da parte di tutti coloro che incorrono in questo tipo di disservizio, le risposte sono sempre le stesse: “non ci possiamo fare nulla, fatevi sentire dalla direzione”. Ma le segnalazioni sono sempre state inascoltate.
«Il ricorso al Gazzetta - ha ribadito C.D. - non è l’ultima spiaggia, ma credo possa portare qualche risultato. Non credo che piaccia tanto a coloro che gestiscono il servizio finire sui giornali, anche se vi sono tutti i motivi da parte nostra a lamentarci. Chissà, forse faranno qualcosa».
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